lunedì 18/10/2010

La settimana chiusa venerdì 15 ottobre 2010 è stata a nostro avviso molto interessante sul fornte cambi:
L'eurusd dopo aver rotto il massimo della settimana precedente e spinto al rialzo dai dati emanati l'ultimo giorno di contrattazione sembra non aver più la forza di continuare al rialzo.
Dopo il discorso di Bernanke, deludente per gli operatori, il corss è sceso in modo copioso rimangiandosi gli oltre 150 pips guadagnati nella prima parte della giornata di contrattazione ed addirituttura rompendo i minimi di giornata e del giorno precedente.
Si chiude la settimana a quota 1.3975 dopo che nello stesso giorno si è registrato il nuovo massimo relativo a 1.4157.
Anche l'oro venerdì ha perso terreno dopo che nei due giorni precedenti ha ritoccato i massimi storici.
Sul fronte dei mercati azionari il Dax ci stupisce mostrando una forza long inaspettata e quota sui nuovi massimi di periodo, mentre l'S&P500 non ne vuole sapere di accelerare per recuperare il gap di velocità con la borsa tedesca.
Sembra di vedere ciò che sta avvenendo tra la sterlina e le altre monete correlate ad essa.
L'oro dopo aver registrato nuovi massimi sotrici ha avuto anch'esso una battuta di arresto l'ultimo giorno di contrattazione della settimana.
Se il ribasso dovesse continuare anche la settimana che ci attende potrebbe solo accelerare il processo di riposizionamento delgli altri sottostanti.


EUR/USD
Come detto il cross sembra mostrare un indebolimento del trend a rialzo che comunque continua ad essere il leit motive di medio lungo periodo.
Le quotazioni, l'analisi  del cot index e del net position, l'analisi tecnica con il pattern di prezzo formato nella candela daily di venerdì e l'osservazione di qualche indicatore (cosa che facciamo solo in rare occasioni) mostrano come dovrebbe essere imminente un ritracciamento del cross, che noi ci aspettiamo già la  prossima settimana.
Stiamo a vedere se questa previsione si avvererà e teniamo monitrata, a conferma di ciò, la rottura del minimo di questa settimana posto a quota 1,3774 che darebbe il via ad un trend short di breve periodo. 
Già la rottura del minimo di venerdì darebbe il primo segnale, sicuramente più debole, di una possibile svalutazione dell'euro.
Detto questo, l'Orange Indicator ci sconsiglia di aprire operazioni in vendita in questo periodo.
 
AUD/USD
Il dollaro australiano nonostante l'osservazione del grafico porti a delle conclusioni errate,non sembra essere così debole come appare l'euro.
Il trend long ha assunto proporzioni eccezionali e la candela di venerdì è una candela tutto sommato di indecisione.
Puntando sulle correlazioni tra le monete pensiamo che anche questo cross sia destinato ad interrompere la corsa al rialzo, magari per breve tempo, ma a questo punto crediamo chei tempi siano maturi per una presa di beneficio degli operatori che quindi chiuderanno parte delle posizioni long.
 
GBP/USD
La sterlina insegue lentamente gli altri due cross e rompe in finale di settimana il massimo relativo che avrebbe dovuto comportare una forte accelerazione long del cross.
Così non è stato, anzi, venerdì la candela daily è quella tra le tre che ci dà segnali di estrema debolezza e quasi quasi di inversione.
Attenzione al comportamento di questo cross perchè come ricordiamo sempre da indicazioni in anticipo.
Non crediamo molto nel rialzo osservato in questi mesi anche perchè la sterlina e la valuta che si è apprezzata meno e questo ci lascia molto perplessi.
 
USD/JPY
Lo yen ha continuato la sua scalata avvicinando di molto il massimo storico.
Tutti parlano di un intervento delle autorità per svalutare la moneta nazionale e cercare di far ripartire le esportazioni.
La manovra che dovranno fare sarà l'acquisto di dollari e sappiamo che avrebbero gli strumenti per farlo anche in modo eclatante.
Pertanto aspettiamoci una rivalutazione della moneta americana.
Rivalutazione che si ripercuoterà su tutti gli altri cross.

 
Ciao
Mr. Forex

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