lunedì 11/10/2010

La settimana appena trascorsa ha visto una riproposizione dei soliti temi.
Non c'è stata alcuna variazione rispetto alle indicazioni che ormai da tempo osserviamo sui vari cross.
Venerdì 8 ottobre 2010 abbiamo assistito al rilascio di quelli che sono i dati economici più importanti del mese da parte degli Stati Uniti.
Ci aspettavamo una forte reazione di Eur/Usd che però non c'è stata e questo perchè i numeri che sono stati emanati sulla disoccupazione USA sono alla fine rimasti gli stessi del mese precedente ed in linea con le attese.
Come al solito attorno alle 14.30 di venerdì abbiamo visto aumentare di molto la volatilità sui vari cambi, ma l'Eur/Usd alla fine ha chiuso la giornata in totale equilibrio rispetto alla quotazione di apertura (se così si può chiamare).
L'oro rimane sui massimi e potrebbe avere ancora un pò di spazio per la salita anche se crediamo che a questo punto i tempi sono maturi per un ritracciamento verso il basso.
Per completare il quadro e per poi andare nello specifico delle singole valute vogliamo solo descrivere l'andamento delle borse che in questo periodo continuano il loro andamento a velocità diverse.
L'S&P500 ha ormai iniziato un trend rialzista con target 1170 anche se prima di arrivare a tale livello ci aspettiamo una fase di ritracciamento verso il basso per recuperare un pò di forza rialzista che in questo momento comincia a venire meno. Se dovesse rompere 1170- 1180 ci prepareremmo ad una spinta rialzista importante che potrebbe portarlo a ritoccare i massimi di aprile 2010.
Il Dax è partito molto prima della Borsa Americana e ad oggi rimane sui massimi di periodo che dovrebbe mantenere fino a quando l'S&P500 continuerà la sua corsa al rialzo.
 
Eur/Usd
Secondo noi il cross è in una zona di ipercomprato.
La conseguenza di ciò potrebbe essere l'arrivo di un pò di vendite per la prossima settimana che comporterebbero un ritracciamento verso il basso che se protratto vedrebbe la sua fine in area 1,3200/1,3300.
Attenzione alla eventuale rottura del massimo a 1,4028 che potrebbe essere una soglia psicologica per far ripartire il cross verso l'alto.
Tutti gli stumenti a nostra disposizione ci confermano un trend di medio lungo periodo long e quindi ci aspettiamo che la valuta possa arrivare a quota 1,4570 in poco tempo. Rotto questo livello si aprirebbero le porte per ritoccare i massimi di dicembre 2009.
Il consiglio di settimana scorsa rimane invariato (vedi sotto).
 
Gbp/Usd
Il cross in esame sembra essere il più debole tra quelli analizzati.
La rottura del livello 1.6000 potrebbe però dare una marcata accelerazione alla valuta che porebbe quindi riallinearsi a eur/usd in poco tempo.
Sembrerebbe essere lo scenario più probabile nel breve periodo.
 
Aud/Usd
Il dollaro australiano ha raggiunto e superato i massimi storici proprio quest'ultima settimana.
In questo momento si trova in una zona molto marcata di ipercomprato che potrebbe causare un ritracciamento short del cross anche se la spinta rialzista vista in quest'ultimo periodo è impressionante.
Teniamo d'occhio COT e net per farci un'idea di quello che potrà succedere.
Un segnale short di inizio trend non ci dispiacerebbe a questo punto.
 
Usd/Jpy
Si potrebbe fare lo stesso discorso al contrario del dollaro australiano, anche se secondo noi su questo cross è ancora più estremo.
Il cross in considerazione sembra fare fatica a rompere il minimo storico di 79,75.
L'intervento dello Stato Giapponese dovrebbe arrivare ed in più la valuta è agli estremi della zona  di ipervenduto.
Il COT ci conferma questa anlisi e quindi nel breve ci aspettiamo una risalita del cross.
Solo se si dovesse notare un ritorno del vigore in vendita e se dovesse rompere il minimo storico il quadro tornerebbe ad essere spiccatamente ribassista.
Non ci farebbe paura oggi posizionarci al rialzo anche se occorre aspettare un chiaro segnale in acquisto. 
 
Saluti

Mr.Forex

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