Lunedì 03/01/2011

Botti di fine anno!
 
Ma attenzione che sta arrivando la Befana!
 
Eh sì, perchè quello che abbiamo visto gli ultimi giorni dell'anno non è proprio convincente...
 
Lo diciamo nonostante il movimento dei prezzi ci abbia dato ragione anche questa volta.
 
Due settimane fa l'Orange Indcator ci davo long su eur/usd a circa 1.3190 e oggi siamo a 1.3360 dopo però aver toccato 1.3420.
 
Ma l'impulso long è avvenuto in assenza di operatori di peso all'interno del mercato. In questi giorni hanno operato solo "piccole società di formazione" e small speculator e hanno determinato bruschi movimenti, accelerazioni improvvise, inversioni e quant'altro!
 
Ben altro ci aspetta nelle prossime settimane quando il mercato tornerà in una situazione operativa normale!
 
I listini americano e tedesco hanno avuto andamenti contrastanti: l'S&P500 continuava a salire fino metà settimana e poi ha stornato qualche punto gli ultimi due gioni delll'anno, mentre il Dax con due botte decise short martedì e venerdì cercava di riallinearsi con le quotazioni americane che fino a poco prima si erano mosse nella stesa direzione, ma con meno forza.
 
L'oro piano piano ha lasciato il livello di 1386 per portarsi a ridosso dei massimi storici mentre il petrolio recupera in due ore dell'ultima seduto il terreno perso la seduta precedente. Il petrolio? Eh si il petrolio. Abbiamo deciso di monitorare anche questa commodities che molti traders approcciano.
 
Sul fornte valutario nulla di nuovo ai nostri occhi con un Aud che conferma la sua voglia di rompere i massimi storici e con sterlina ed euro che per ora fanno fatica a mettersi in scia ai canguri. Lo yen d'altro canto rompe il livelli importante di 82.33 e come previsto prende forza per avvicinare i minimi sotorici.
 
Ma cosa ci dobbiamo aspettare per il 2011?
Una catastrofe?
Rialzi generalizzati?
Chi può dirlo?
Noi ci limiteremo a monitorare la situazione a breve e medio termine senza lanciarci come fa qualcuno in analisi di lungo periodo che hanno attendibilità sempre ralativa e che danno modo, nel calderone delle sparate, a qualcuno di vincere la palma del super analista finanziario.
Perchè è ovvio se tutti dicono tutto qualcuno ci prenderà!
 
Eur/Usd
Come accennato nell'introduzione l'ultima sessione, ci ha fatto vedere le scintille, i fuochi d'artificio e i tappi degli spumanti che saltavano da soli dalle bottiglie. Ma tutto questo spinto da qualche "ragazzino" che aveva comprato le miccette e le aveva accese prima della festa!
Ora ci rimane solo da osservare cosa succederà quando il gioco diventerà duro e chi normalmente ha il pallino in mano ne rientrerà in possesso.
Ci limitiamo solo ad individuare dei livelli di prezzo sensibili e così la rottura decisa di 1.3498 ed il successivo superamento di 1.3540 darà il via ad un marcato trend rialzista con target 1.3630, mentre il ritorno a quota 1.3230 ed il raggiungimeto di 1.3145 indebolirebbe molto la visione rialzista di breve periodo.
Un ruolo importante lo giocherà l'oro che in questo momento potrebbe ritoccare i massimi sotrici con scarse probabilità di una continuazione dell'eventuale trend rialzista. Teniamo monitorato ora il livello 1406 e poi il solito 1387 al di sotto dei quali si potrebbe concretizzare una discesa di lungo periodo delle quotazioni.
 
Aud/Usd
Incredibile! E' salito con costanza e con una certa forza da giorni e giorni! Ma quanto durerà? L'unica cosa che si può osservare sono i livelli al di sotto delle attuali quotazioni e quindi cercare di capire quando saranno maturi i tempi per una discesa del cross.
E' sicuro che tra 0,9950 e 0,9830 ci sono grossi interessi e quindi sarebbe interessante osservare il comportamento del cross attorno a questi livelli di prezzo.
Quello che ci sembra di poter dire è che nell'immediato saremmo stupiti di vedere nuovi massimi, ma sarebbe più normale assistere ad un ritracciamento che riporti le quotazioni intorno a 1.0090/ 1.000. Poi si vedrà il da farsi!
 
Gbp/Usd
La situazione della sterlina è molto particolare. Sembra schiacciata e compressa tra 1.5640 e 15340.
1.5616 è un pò lo spartiacque tra long e short.
Per ora ci siamo sopra, ma un ritorno marcato sotto questa quota porterebbe il cross a raggiungere livelli pù bassi: 1.5400.
La rottura di 1.5910 darebbe spazio per il recupero di quota 1.5960 e sopra.
 
Usd/Yen
Il cross dopo aver rotto il livello più importante si è portato con decisione nei pressi dei minimi storici.
Il nostro pensiero è che per il momento non si vedrà alcun record.
Il cross sembra non avercene più e lo vediamo ritracciare  nel breve fino a quota 82.040 con i target successivi a 82.814 e 83.465.
L'eventuale ritorno del vento ribassista crediamo non possa dare troppa forza al cross.
 
Vorrei unirmi ai ragazzi nell'augurare a tutti buon 2011 e colgo l'occasione per ringraziare tutti della fiducia accordataci.
 
Con la presente vorrei anche esortare tutti i trader che ci seguono ad andare sul nostro sito per prendere visione di una nuova iniziativa che sicuramente troverà ampio consenso!
 
Un salutone da
Mr.Forex

Scrivi commento

Commenti: 0

entra subito nel VAULT!

APRILO!!

Hanno parlato di noi