Gennaio - settimana 3 - 2011

E adesso?
 
Cosa facciamo?
 
E' la domanda che il team di The Five Orange Pips si è fatto tra venerdì e sabato riguardo all'Orange Indicator e quindi al trend di Eur/usd.
 
La situazione è molto incerta, ma sembra esserlo solo per noi, sicuramente le banche si stanno muovendo sapendo cosa vogliono dal mercato.
 
Partiamo dai listini azionari che non esauriscono la spinta rialzista e si portano su nuovi massimi. L'S&P500 ha accelerato molto più del Dax e recupera la lentezza che aveva avuto nella prima fase di ripartenza del trend.
 
Molti parlano di bolla, altri dicono che i livelli raggiunti sono talmente importanti da non permettere ai listini un ritorno a livelli troppo bassi e noi sosteniamo che la situazione economica attuale non giustifica l'euforia che ad oggi ha spinto così in alto le borse. A livello tecnico il quadro è sicuramente di trend long consolidato, ma sembra in esaurimento progressivo con volatilità in riduzione. Ci aspettiamo uno storno imminente delle quotazioni.
 
L'oro crediamo di poter dire aver cominciato una fase ribassista che si protrarrà per un pò. Il livello 1383 ha tenuto per diverso tempo e ha fatto da barriera per un rialzo della quotazione. Gli ultimi giorni della settimana il prezzo è sceso molto lasciando alle spalle il livello più importante dell'ultimo periodo ed approcciando invece i primi livelli inferiori. Il primo e già rotto era a 1378 ora aspettiamo la conferma ala rottura di 1352. Rotto ques'ultimo la strada per scendere potrebe aprirsi con target a 1329 e poi 1315.
 
Il petrolio sta vivendo una situazione particolare. I capitali sembrano essere ancora sbilanciati sul long anche se sono stati inseriti per più volte successive contratti in sell ed in modo molto massiccio. Il trend long mostra segni evidenti di rallentamento ed indebolimento. A nostro avviso i livelli di riferimento saranno 91.16, 90.33 e 88.66. Rotto 88.66 e poi 87.24 le quotazioni potrebbero subire un'accelerazione al ribasso.
 
Eur/Usd
L'Orange indicator inverte e dà segnale short,  essendo un indicatore oggettivo è giusto che sia così e che non subisca impressioni personali. Quindi passiamo ora a fare delle osservazioni:
La prima settimana di negoziazione ha mostrato una discesa violenta dei prezzi accompagnata da capitali freschi immessi a mercato e decisamente short. Le notizie arrivate questa settimana hanno provocato un'accelerazione contaria delle quotazioni che da 1.2870 si sono spinte fino a 1.3456. La rottura di 1.3145 sarebbe però la prima conferma. A nostro avviso gatta ci cova. A livello macroeconomico lo short dell'Orange ci sta e non solo. La rottura di 1,2870 e la successiva di 1.2587 getterebbe le basi per un ritorno delle quotazioni sui minimi di giugno 2010.
Attenzione ancora una volta alle correlazioni con l'oro, che sembra avere anticipato.
 
Aud/Usd
Il fatto che il cross si sia posto con decisione sotto 0.9969, livello in assoluto più importante, ci fa pensare che la spinta ribassista sia ancora forte e non ha subìto alcuna influenza dal rialzo dell'eur/usd degli ultimi giorni.
Il trend continuerà con decisione alla rottura di 0.9854 e poi di 0.9800.
 
Gbp/usd
Anche la sterlina non ne vuole sapere di salire con troppa violenza.
Il livello chiave è 1.5500, ma prima di arrivarci dovranno essere rotti 1.5750, 1,5680 e 1.5570. La salita degli ultimi giorni sembrerebbe non avere più la forza necessaria per continuare e quindi quelli appena dati potrebbero essere i nuovi target.
 
Usd/Jpy  
Lo yen ha finito di scendere. Il cross dovrebbe ritornare su livelli più accettabili che vedrebbero un deprezzamento della valuta con gli occhi a mandorla ed un apprezzamento progressivo del dollaro. Impotante il superamento di 84.41.
 
 
Come avete visto questa settimana i commenti e le previsioni sono striminzite, stiamo vivendo una fase di incertezza che non ci da un'idea chiara della situazione.
 
Preferiamo dirlo a chiare lettere piuttoso che fare i maestri ed essere smentiti dal mercato.
 
Per dovere di cronaca noi abbiamo messo uno stop loss a zero alla posizione long che avevamo in base all'orange indicator proprio perchè preferiamo ragionare in modo prudente ed abbiamo anticipato pertanto questa mossa.
 
Mettiamoci allora alla finestra ad osservare le prossime mosse che avverranno nelle varie fasi del mercato.
 
Un salutone a tutti.
 
Mr.Forex

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Commenti: 2
  • #1

    Daniele Repossi (lunedì, 17 gennaio 2011 01:19)

    Mister...ho sbagliato e ho chiuso la posizione sull'Orange Account invece che mettere lo stop a zero...

    (tanto per ora è solo un conto demo)

  • #2

    David (lunedì, 17 gennaio 2011 12:45)

    Una buona analisi per questo periodo di incertezza! Volevo solo aggiungere un parere personale in merito ai valori pivotali giornalieri in quanto trovo incredibile come il ritorno ad un volume di trading normale abbia evidenziato la loro efficacia. Sembra confermare il loro amplio utilizzo da parte delle grandi imprese, che ora sono tornate in gioco! Personalmente li calcolo partendo dalla mezzanotte di NewYork e hanno una precisione millimetrica!

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APRILO!!

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