Febbraio - settimana 1 - 2011

Mercati impazziti, economie allo sbando, politica imbarazzante ed operatori guardinghi!

 

Eh si! E’ proprio quello che si sta vedendo in questo periodo.

 

C’è chi sostiene che siamo vicini ad un qualche cosa di epocale e che i mercati finanziari potrebbero subire uno scossone mai visto prima. Si, ma in quale direzione e quando?

 

Nessuno è in grado di dirlo, ma tutti analizzano e si creano delle convinzioni.

 

Limitiamoci allora a prendere atto di quanto è successo e a capire cosa succederà.

 

Le borse dell’azionariato continuano a schiacciarsi sui massimi, ma già venerdì, spinte da ciò che sta succedendo in Egitto hanno stornato qualche punto. In ogni caso anche senza gli eventi internazionali la forza dei movimenti è sempre meno consistente ed è probabile che la scusa Egiziana sia l’inizio di un ritraccia manto consistente short e magari l’inizio della fine del trend long che ha contraddistinto i listini da agosto 2010 ad oggi.

 

Come volevasi dimostrare l’oro non ce l’ha fatta a resistere ed è stato protagonista per due giorni di fila di inserimenti di capitali posizionati sullo short che hanno provocato la rottura dei livelli importanti evidenziati nelle scorse settimane. Ora vediamo se in caso di ritracciamento verso l’alto sarà in grado di tornare sopra 1370 o se questo livello lo farà rimbalzare nuovamente in basso dando la forza di fare nuove minimi.

 

Anche il petrolio si è comportato seconda previsione portandosi in una settimana da quota 89,26 a 85,11 (il minimo di giovedì), ma riprendendosi tutto venerdì essendo stato valutato come bene rifugio per gli allarmi sulle vicende internazionali. Importante per il trend short sarà rimanere con costanza sotto 89,37.

 

Eur/usd

Le indicazioni che abbiamo per il cross di riferimento per il nostro trading sono chiare, ma poco decise!

I grossi speculatori sembrano rimanere indecisi e non sbilanciano più di tanto le posizioni facendo intendere che anche loro si aspettano di tutto.

Anche se l’orange indicator a questo punto ci dice “long”, segnalando quindi la chiusura della fase short.

Il cross dopo giorni di ripresa delle quotazioni e con grande forza della salita, venerdì ha ritracciato in modo violento condizionato dai rumori internazionali. Indipendentemente da ciò un ritracciamento era nell’aria!

Ora non ci rimane altro che osservare ciò che succederà. La cosa più probabile è che questa fase continui, ma non crediamo possa spingere le quotazioni intorno a 1.3360, livello caricato fortemente in buy e dove il prezzo troverebbe un supporto consistente.

La conferma del trend long ce la darebbe l’eventuale rottura di 1.3758 e la successiva a 1.4282.

 

Gbp/Usd

La sterlina si è portata vicina a 1.5780, livello che se dovesse essere rotto potrebbe comportare la discesa repentina fino a 1.5600.

Il cross sta vivendo una fase di stagnazione che dura da luglio 2010. Inevitabile l’individuazione dei livelli di massimo e di minimo del range per capire cosa potrebbe succedere: 1.6299 il max e 1.5205 il min.

La probabilità che ci sia forza a scendere è alta, visto anche il fatto che si sono visti posizionamenti decisi short nei giorni precedenti.

 

Aud/usd

0.9938 è il livello chiave che farà da confine tra short e long e guarda caso è stato il prezzo di chiusura della settimana.

Anche su questo cross i giorni passati hanno avuto il sopravvento i posizionamenti short, ma bisogna dire che anche in questo caso l’andamento delle quotazioni è laterale.

La probabilità che inizi una fase short è veramente alta. Stiamo a vedere.

 

Usd/Jpy

Lo yen viene comprato da molto tempo ed ora le posizioni in acquisto sulla valuta hanno avuto un incremento. Molto probabile allora che il corss riprenda a scendere e ciò sembra stonare con la previsione del comportamento di gbp e aud. Potrebbe essere questa una fase di forte scorrelazione? Vederemo!

Si può dire però che avevamo visto posizionamenti massicci in buy, che sono stati chiusi poco dopo.

C’è caos e su questo corss la cosa è ancora più evidente.

 

Il consiglio che sentiamo di dare a tutti è di essere molto prudenti e di abbassare la leva perché rimanere a mercato in una situazione come quella attuale è molto rischioso. E allora se il mercato dovesse prendere con decisione la direzione favorevole, sarà probabile che si realizzino con leva più bassa gli stessi profitti che in altri momenti si sarebbero incassati con rischio superiore, ma se la direzione dovesse essere contraria alla nostra posizione ci saremmo tutelati.

 

Pertanto fate attenzione ed occhi aperti!

 

Un salutone da

Mr.Forex

 

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