Spiegazione del film "La Grande Scommessa"

ovvero cosa cacchio hanno detto in tutto il film spiegato da un Trader.

Partiamo dal presupposto che il mio cervello ha smesso di concentrarsi alla prima visione di Margot Robbie nuda e immersa nella schiuma mentre spiega cosa sono i CDO, purtroppo questa scena me l'hanno piazzata quasi all'inizio del film e quindi potrei darti una spiegazione che potrebbe non essere la più esatta possibile.

 

Insomma non prendere questo mio articolo come una voce di Wikipedia, ma prendilo come una rampa di lancio che ti dà gli strumenti per mantenere una conversazione di più di 5 minuti - con quell'ex compagno di liceo che ha sempre la puzza sotto al naso - alla prossima rimpatriata. Ovviamente non c'è bisogno di dirti che questo articolo dal titolo "Spiegazione del film La Grande Scommessa" contiene spoiler, quindi non lo dirò.

 

 

 

Questo film racconta, dalla prospettiva di alcuni speculatori (come lo siamo io e te, mio caro), la crisi dei mutui subprime. Loro la vedevano come un'opportunità di guadagno.

 

Non voglio farla troppo lunga, se sei finito fino a qui significa che il film l'hai già visto e non devo spiegarti la trama di questo film in cui - tutto sommato - abbiamo recitato tutti e di cui speriamo non vi sarà un sequel...

 

Abbiamo 3 storie parallele di 3 grandi speculatori. Il primo di questi è Batman con un occhio di vetro, il quale è l'unico che si è messo a controllare cosa c'era dentro questi CDO, che altro non sono che dei pacchetti in cui vi sono contenuti crediti di mutui e quindi è stato il primo a capire che un prodotto fuffa non poteva essere valutato così tanto e, per questo motivo, una Grande Scommessa a ribasso era d'obbligo per un Trader come lui. In pratica Batman con l'occhio di vetro fa quello che gli studenti del Bank's Mirroring fanno ogni settimana, fa l'Insighter.

 

 

Non c'hai capito ancora una cippa di quello che ho scritto? rimedio subito:

 

Tu fai un mutuo a tasso variabile, zio Beppe fa un mutuo a tasso variabile, io fo un mutuo a tasso variabile. La Banca quindi è in credito con noi 3, sa cioè che se noi non dovessimo pagare il mutuo, lei non rivedrà i suoi soldi, perdendoci.

Noi del Bank's Mirroring però sappiamo che i Banchieri sono degli Ingegneri del crimine e infatti fanno una grande invenzione, rivendono i crediti a un terzo istituto. Teoricamente quindi io, te e zio Beppe siamo ora creditori di questo terzo istituto, che poi però si scopre essere una Banca di investimenti, cioè una Banca costituita per dividere in fettine ancora più piccole questi grossi crediti, rimescolarli un po' fra loro e rimetterli in pacchetti più piccoli e rivenderli ai piccoli risparmiatori (che potrebbe essere sempre lo Zio Beppe, ad esempio).

 

In pratica lo Zio Beppe diventa creditore di se stesso, ma se non paga perde la casa e i soldi li deve comunque restituire alla Banca, i soldi che ha vincolato 5 anni per investirli in un CDO invece non li rivedrà mai, perchè nel contratto ha firmato una clausola di accettazione dei rischi. Tu pensi che dalla crisi del 2008 abbiamo imparato la lezione? assolutamente no, infatti tutti i giornali ora parlano dei pacchetti-fuffa della Banca Etruria che noi polli compravamo.

 

Ricapitolando: Noi 3 siamo i polli che prima chiedono i soldi a una Banca che ce li presta, che però rientra immediatamente dei suoi soldi vendendo il credito a un'altra Banca che a sua volta rivende il credito a noi polli immergendocelo in vasetti di marmellata finanziaria di cui tanto nessuno controllerà gli ingredienti. 

 

Questa marmellata potrebbe essere anche buona per noi polli se le Banche fossero oneste e se ci offrissero vasetti di buonissima marmellata selezionata, ma seguimi in questo ragionamento:

 

quando un birrificio deve mantenere i prezzi bassi e vendere di più, cosa fa? annacqua la birra! più acqua ci mette e più birra potrà vendere, ma la birra sarà meno buona.

 

Ecco che le Banche decidono di allungare i vasetti di marmellata con la merda, mettendoci in principio solo qualche goccio di merda, per mantenere il prodotto facilmente vendibile, poi pian piano aggiungono sempre più merda fino a riempire i vasetti di sola marmellata di selezionatissima cacca finanziaria e riuscendo però ad ottenere rating di qualità AAA dai vari Moody's e Standard & Poors (pagandoli ovviamente).

 

La frode era ben congegnata e poteva anche durare parecchio tempo se non fosse che, nel frattempo, i tassi di interesse venivano alzati da Bernanke (quello che ci stava prima della Yellen, insomma Bernanke stava alla FED come Mario Draghi sta alla BCE). Più i tassi di interesse crescevano e più le rate del mutuo variabile aumentavano e meno le persone erano capaci di pagarle. Una vera bomba ad orologeria.

 

Beh, ora che hai capito di cosa cacchio parlava sto film, ti mostro il finale:

 

Batman con l'occhio di vetro scopre la frode, decide di scommetterci contro sapendo cosa accadrà ma non sapendo esattamente quando accadrà (studenti del Bank's Mirroring, vi dice niente questo?). Infatti lui shorta nel 2005 e il crollo avviene nel 2008. La sua previsione di direzione non era sbagliata, aveva "sbagliato" solo il timing (e gli ignoranti gli davano contro come quando gli ignoranti danno contro me). Mentre gli ignoranti gli davano contro per 3 anni, lui chiude l'operazione con quasi il 500% di profitto, equivalenti a quasi 3 miliardi di dollari...

 

Poi abbiamo 2 giovani ragazzi che scoprono la ricerca di Batman con l'occhio di vetro, capiscono che ha ragione e decidono di investirci tanti soldi, ma a loro serve una "leva finanziaria" che, per poterla ottenere, serve un margine che loro non hanno, per questo si rivolgono a Brad Pitt, un Trader molto ricco loro amico e che decide di aiutarli. I ragazzi guadagneranno 80 milioni di dollari.

 

Infine abbiamo la terza storia parallela (come se il film non fosse già abbastanza complicato), in cui il protagonista di The Office gestisce un fondo e viene a sapere di questa opportunità per puro culo (termine tecnico-finanziario che si usa quando uno ha avuto culo). Alla fine i suoi collaboratori lo pressano per chiudere questo short, ma lui è un tipo dall'etica di ferro e sa che questo significherebbe fare lo stesso gioco delle Banche e quindi rimanda la decisione fino a quando Morgan Stanley, la Banca contro cui ha fatto lo short, potrebbe fallire. Se Morgan Stanley fosse fallita prima che lui avesse chiuso lo short, di certo lui, i suoi collaboratori e l'intero fondo che gestisce - pur essendo dei creditori - non avrebbero mai rivisto i loro soldi. Fare un recupero crediti di una società fallita è cosa al quanto difficile... ecco perchè, alla fine, accetta di chiudere l'operazione guadagnando 1 miliardo di dollari.

 

Se sei uno che compra un dentifricio solo perchè "è il più consigliato dai dentisti Italiani" e non ti chiedi perchè mai è così tanto consigliato da chi guadagna nel metterti ferri in bocca e non controlli gli ingredienti di quello che compri, allora rischi anche tu di cadere nella trappola delle Banche. Se invece sei uno che non si fida dei rating e non ha esperienza / sufficiente competenza per acquistare prodotti finanziari, semplicemente non li comprare!!

Non vincolare soldi in cose che non sai spiegare.
Se è troppo complicato, non va bene!

Un titolo di stato lo puoi spiegare, titolo di stato è bene.

Pacchetto finanziario con roba dentro non lo sai spiegare, pacchetto finanziario con roba dentro è male.

 

Ti auguro un felice ano nuovo.

 

 

Maleducatamente,

Daniele Repossi

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Commenti: 96
  • #1

    Ozzy (lunedì, 11 gennaio 2016 13:47)

    Grande Daniele!!

  • #2

    giacomo (martedì, 12 gennaio 2016 13:47)

    Ma Batman con l' occhio di vetro quindi li ritira i soldi all a fine?

  • #3

    roberto (mercoledì, 13 gennaio 2016 00:52)

    Chi paga alla fine?
    Al ristorante, tra il cinese con l'elicottero e Steve Carrel, mi pare di intuire qualcosa del tipo che il rischio è 100 ma le assicurazioni hanno liquidità per garantire 200 volte tanto... Insomma, quando Batman chiede alla banca garanzie del pagamento della sua scommessa, il garante sono le assicurazioni?

  • #4

    roberto (mercoledì, 13 gennaio 2016 12:24)

    P.S.
    "...Teoricamente quindi io, te e zio Beppe siamo ora creditori di questo terzo istituto..." forse intendevi scrivere "DEBITORI di questo terzo istituto"...

  • #5

    Michele (mercoledì, 13 gennaio 2016 16:39)

    Una cosa ancora non mi è chiara: Mark Baum & co. non avevano seguito il piano di Vennet? Perchè alla fine durante la chiamata decidono di VENDERE?

  • #6

    Daniele Repossi (mercoledì, 13 gennaio 2016 16:58)

    Ops, che refuso!
    Sì ovviamente intendevo dire che siamo DEBITORI. Comunque penso proprio che si siano affidati alle assicurazioni perchè infatti pagano entrambi 90 Milioni di premio l'anno. Solo Batman con l'occhio di vetro l'ha fatto però, le altre due storie parallele si sono fidate della liquidità delle Banche (e infatti Steve Carrel ha avuto quel problema lì).

    Michele, decidono di vendere quello che avevano comprato, cioè gli short. In realtà decidono di comprare, ma per un linguaggio più comprensibile al pubblico hanno deciso di tradurlo così.
    Ho capito male la domanda?

  • #7

    Lorenzo (venerdì, 15 gennaio 2016)

    Io non ho capito una cosa: chi sono quei due "pavoni" (tra cui Schmidt di new girl) che Mark Baum e la sua squadra incontrano a Miami? E che fine fanno?

  • #8

    Gaetano (sabato, 16 gennaio 2016 01:18)

    Intanto ti ringrazio perché sei stato chiarissimo. La mia domanda é: Batman con l'occhio di vetro guadagnando il 500% fa fare un pozzo di soldi anche a quegli ingrati ignoranti dei suoi investitori che avevano iniziato a fargli causa? E la stessa cosa ha fatto Baum no? I soldi guadagnati dalle vendite daranno beneficio anche per gli investitori del suo fondo, no?

  • #9

    Stefano (sabato, 16 gennaio 2016 01:49)

    Ma alla fine Morgan guadagna? Perché non si capisce bene dato che il ragazzo che lavorava con lui alla fine lavora in un supermercato

  • #10

    Roberto (giovedì, 21 gennaio 2016 09:19)

    grazie mille

  • #11

    Daniele Repossi (giovedì, 21 gennaio 2016 10:24)

    Lorenzo: i due pavoni di New Girl se ho capito bene sono 2 venditori della Morgan Stanley che appunto vendevano queste obbligazioni spazzatura guadagnando cifre spropositate. Credo che il regista abbia voluto farci vedere come a chi ne ha l'opportunità non guarda in faccia a nessuno di fronte ai profitti che riesce ad ottenere dalla vendita di prodotti fuffa.

    Gaetano: esattamente, entrambi fanno guadagnare il fondo. Nei titoli di coda si legge che alla fine uno dei due (non ricordo chi) a fronte dell'enorme profitto, decide di abbandonare il fondo e dedicarsi ad altro. Evidentemente lo stress è stato alto.

    Stefano: Morgan Stanley intendi? no, alla fine Morgan ha avuto un pesantissimo problema di liquidità e quindi ha chiuso tutto licenziando i dipendenti che se ne andavano a casa con gli scatoloni. True story...

  • #12

    gianpiercarloalberto (mercoledì, 27 gennaio 2016 01:53)

    grazie, migliore spiegazione trovata a mio giudizio

  • #13

    lb (giovedì, 28 gennaio 2016 23:53)

    si va be ma le banche ci danno mutui, prestiti, bancomat, carte di credito, ci danno gli interessi sui soldi che noi gli diamo per tenerceli al sicuro!! gli analisti studiano per noi metodi per far lavorare il nostro denaro e ci fanno guadagnare molto semplicemente prestandogli i nostri soldi... ma dai... non hanno certo interesse a farci perdere no?? se io guadagno anche tu guadagni.
    è tutta colpa di quei 4 speculatori che vogliono a tutti i costi arricchirsi sulle spalle di quelle povere banche!
    ragazzi sveglia!!
    non è come sembra,ci vogliono far credere che le banche fanno i loro interessi con i nostri soldi?? è come se domani falliscono 4 banche a caso e ci rimettiamo noi i soldi..
    ma in che mondo vivete?

    ammettiamo che per assurdo fosse realmente cosi.. allora il mercato è mosso dalle banche che ci mettono dentro i soldi per guadagnarci tirandoli fuori al momento giusto. e se tanto mi da tanto allora basterebbe avere gli strumenti per vedere quali e quanti contratti long e short mettono a mercato! se io vedo che settimana dopo settimana entrano sempre con contratti long è chiaro che il prezzo andrà in quella direzione..
    oppure pensate se addirittura vedo che ad esempio le banche entrano long su jpy e short su nzd; avrei già la coppia perfetta da tradare! non ci sarebbe neanche bisogno di tutti quei bellissimi indicatori che ci sono su mt4 basati su funzioni e calcoli complessi del passato!!

    continuate a sognare.. io vado in posta a fare i buoni fruttiferi postali che ho visto la pubblicità in tv e tra 12 anni mi danno l'1.4%

  • #14

    Emilio (domenica, 31 gennaio 2016 17:25)

    cit. lb "...non ci sarebbe neanche bisogno di tutti quei bellissimi indicatori che ci sono su mt4 basati su funzioni e calcoli complessi del passato!!"
    e infatti non servono a niente! faccio trading da poco ma ho capito che, quantomeno nel Forex, sono quasi tutti inutili... un indicatore è conseguenza del prezzo, e non viceversa, non ci sarà mai un indicatore che ci dirà in anticipo dove andrà il prezzo domani o fra un ora. Penso sempre più che Daniele abbia ragione, l'unico modo è vedere cosa fanno le banche e fare come loro...

  • #15

    lb (domenica, 31 gennaio 2016 20:29)

    Bravo Emilio!
    La mia è tutta ironia, anche io non uso indicatori, uso solo Banks mirroring!

  • #16

    cataldo (martedì, 02 febbraio 2016 00:13)

    daniele????
    SUCAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • #17

    lb (martedì, 02 febbraio 2016 19:09)

    Eccolo va... È un pezzo che non ti vedevo. Hai imparato qualcosa di trading o sei sempre li?

  • #18

    Enrico Sassi (mercoledì, 03 febbraio 2016 22:00)

    Mi hai fatto piegare dalle risate, sei un mito.

  • #19

    Luigi (mercoledì, 02 marzo 2016 20:00)

    Ti vorrei chiedere una cosa, di cose ne sai vedendo il tuo servizio alle iene, mi sapresti dare qualche consiglio?

  • #20

    Enzo (martedì, 15 marzo 2016 09:04)

    prova

  • #21

    Enzo (martedì, 15 marzo 2016 09:27)

    Ok, quindi posso scrivere senza fare lo sbattimento di iscrivermi al sito, che cosa carina. Devo dire che avendo letto il libro anni fa, e avendo atteso l'uscita del film per parecchio tempo, ero molto avvantaggiato rispetto allo spettatore medio, ma anch'io ho dovuto rivederlo piuù volte per capirlo al 100% e devo dire che qui ci sono scritte un sacco di cavolate, eheh. In parte è colpa del film, che relega la spiegazione dei tassi agevolati per i primi due anni di mutuo ad una breve scena con Mark Baum e la spogliarellista, mentre il libro lo spiega in modo molto più esaustivo. Dato che questa parte non può capirla chi ha visto solo il film, tu Daniele ti sei inventato la storia dei tassi di Bernake che sarebbero stati la causa dei default. Mi dispiace, ma se così fosse stato, allora Mike Burry non avrebbe potuto certo prevedere il default delle obbligazioni ipotecarie (i cdo sono venuti dopo, ma vabbene lo stesso) con due interi anni di anticipo. Non poteva mica leggere nella sfera di cristallo che Bernake avrebbe alzato i tassi. Il problema era che i tassi erano già alti, solo che, per i primi due anni i sottoscrittori di mutuo pagavano una rata agevolata che era la metà, o addirittura un terzo, di quella che sarebbe poi stata la rata reale dei restanti 20 o 30 anni di mutuo. Allo scadere dei due anni succedeva la porcata del rifinanziamento, ma credo che questo e altro lo spiegherò solo se qualcuno è interessato. Per quanto ne so, il presente thread potrebbe essere già morto.

  • #22

    Enzo (martedì, 15 marzo 2016 10:34)

    Rispondo a Gaetano con una curiosità: Sì, Mike Burry ha fatto guadagnare un sacco di soldi si suoi investitori. Nel film si vede che spedisce a Lawrence (quello che era andato nel suo ufficio incazzatissimo a metà del film per farsi ridare i suioi soldi) la mail finale con scritto: i tuoi profitti di 489 milioni sono stati depositati dalla Schon (il fondo gestito da Burry) sul tuo conto. You are welcome.
    In un'intervista su youtube Burry spiegava che c'era gente che per due anni era stata convinta di perdere tutto per colpa sua, e che anche dopo che lui gli ha fatto guadagnare cifre assurde, ha continuato a non rivolgergli più la parola.
    in effetti, se ci pensi, che cazzo potevano dirgli? Avevi ragione ma mi hai fatto perdere i capelli? Ahaha
    Per quanto riguarda Baum la storia è più complessa e l'etica non c'entra niente col suo rifiuto di vendere. Daniele non ha capito per nulla il discorso al ristorante, immagino. Cmq sì, anche gli investitori di Baum hanno guadagnato. Ma qui il discorso è più complesso. Se vuoi i dettagli chiedi.
    Ciao.

  • #23

    Fil (lunedì, 21 marzo 2016 06:45)

    Ciao Enzo, io sono interessato ai dettagli....grazie mille !

  • #24

    Enzo (lunedì, 21 marzo 2016 12:36)

    Ciao Fil, visto che sei interessato spiegherò la vicenda di Baum, personaggio ispirato a Steve Eisman, che tra l'altro ha partecipato alla produzione del film come consulente di Steve Carell. Ti consiglio di poter accedere alle scene del film di cui parlerò, sia per poter avere conferma di ciò che spiego, sia per una migliore comprensione.
    Dunque, prima di tutto devo correggere uno degli errori di Daniele. Mark Baum NON ha puntato contro Morgan Stanley. Lo so che in una scena del film, mentre parla con Kathy, la manager nera di Morgan Stanely, Baum dice "Ho passato il tempo a cercare di capire contro chi avessi scommesso ed è venuto fuori che era Morgan Stanley, che poi sono io." Questo può aver tratto in errore, ma Baum stava ovviamente parlando in modo generico. Nessuno scommetterebbe contro se stesso, siamo d'accordo no? Ora spiego meglio: Baum era titolare di un fondo di investimenti chiamato Front Point. Questo è un nome che sentite dieci volte nella scena in cui Baum arriva in ufficio per la prima volta, quando il suo assistente, Danny Moses, (quello ottimista) risponde al telefono all'assistente di Ryan Goslin che aveva sbagliato numero. "Lei cerca il Front Point dell'ottavo piano" poi mette giù e dice agli altri "capita cinque volte al giorno che chiamino il Front Point sbagliato." Ora, Front Point era un fondo che lavorava sotto "l'ombrello" di Morgan Stanley, ma non fa parte di MS, come uno degli assistenti di Baum spiega ai due intermediari del credito (quello con la barca e quello che gli presenta le spogliarelliste). Già da qui puoi capire che Front Point non aveva certo scommesso contro MS, dato che erano obbligati in solido, tipo marito e moglie, per intenderci. Questo diventerà ancora più chiaro quando parlaremo della scena al ristorante. Ma andiamo avanti.
    Come tutti abbiamo capito Baum durante il film si convince che le obbligazioni ipotecarie fatte di mutui subprime sono merda e investe moltissimo sui relativi swap. Penso che questo sia chiaro a tutti. Arriviamo così al gennaio 2007. Ricordate che il secondo trimestre del 2007 era il periodo in cui scattavano le rate piene dei mutui subprime (quelle che nessuno pagava mai perché tutti rifinanziavano, come voleva fare pure la spogliarellista). E ricorderete che il secondo trimestre 2007 era anche il momento in cui Cristian Bale aveva predetto l'armageddon. Il motivo era proprio lo scadere delle rate agevolate, cosa che il libro spiega in modo esteso. E' così che Mike Burry (Bale) aveva predetto i default di massa: perchè, chiaramente, se a milioni di americani la rata passa da un giorno all'altro da, che ne so, 1000 dollari a 2500, una enorme percentuale di sottoscrittori di mutui andrà in default. E non è una esagerazione. Come Baum dice alla spogliarellista, l'aumento della rata è del 200-300%. Quindi da 1000 a 2500 è una stima più che corretta. Ora, come dicevo, questo sarebbe successo nel secondo trimestre del 2007. Ma vediamo prima cosa succede a Gennaio. Ricordate la scena del taxi, quando Baum si incazza perché i mutui subprime vanno male e le obbligazioni subprime, che sono fatte di mutui subprime, valgono di più? Come è possibile? E' semplice. Tutti se ne fregavano, perché erano convinti, come il relatore alla conferenza di Las Vegas, che i default non avrebbero comunque superato il 5%. Questa è la stupidità di cui parlava Vennet (Ryan Goslin). E' per questo che Baum e Vinny vanno alla Standard and Poors a farsi spiegare come cavolo lavorano. Perché continuano a valutare con tripla A le obbligazioni ipotecarie quando i default sui mutui stanno aumentando? Anche se è ancora presto per l'armageddon 2007 i default erano cmq in aumento, e questo avrebbe dovuto influire sulla valutazione del rischio. Salta fuori che S&P non valuta proprio un bel niente e si limita a dare alle banche il rate che chiedono, senza fare domande, come aveva detto Ryan Goslin davanti al grattacielo di jenga.
    Vinny si incazza e insulta S&P: "Siete un negozio di rating, e prendete una percentuale!" E' un po come se il genitore di uno studente andasse dal professore a dirgli quali voti deve dare a suo figlio, perché se non lo fa lo sposta in un'altra scuola. Come dice Melissa Leo, la manager di S&P: "Se non gli diamo i rating che chiedono, vanno da Moodys, qui dietro l'angolo."
    Quindi è il classico caso in cui il controllato detta ordini al controllore.
    A Las Vegas Baum si rende conto che tra CDO, CDO sintetici e CDS sui CDO, il mercato delle assicurazioni sui mutui (cioè delle scommesse, perché, se qualcuno avesse ancora dei dubbi, le assicurazioni sono scommesse, compresa la nostra RC auto) è venti volte (stima al ribasso, a mio avviso) più grande del mercato dei mutui stessi. E fu in quel momento, dice il film, in quello stupido ristorante, con quello stupido sguardo in faccia, che Mark Baum capì che l'economia mondiale poteva crollare.


  • #25

    Enzo (lunedì, 21 marzo 2016 12:38)

    A Las Vegas succede un'altra cosa che aiuta a capire ciò che accade più avanti con Morgan Stanley, quindi tanto vale spiegarla qui. Ricordate Charlie e Jamie, i due ragazzi titolari di un fondo da 30 milioni che non superano la Hall di JP Morgan e si rifanno alla fine del film salendo negli uffici della fallita Lehman Brothers? A Las Vegas Charlie ha un'idea per continuare ad investire contro il mercato immobiliare nonostante i prezzi delle obbligazioni ipotecarie continuassero a salire e loro fossero a corto di liquidità. Investire contro le doppie A. Una roba da pazzi... se le agenzie di rating avessero fatto il loro lavoro. Ma era chiaro che nessuno stava facendo il proprio lavoro e quelle che venivano spacciate per doppie A al 95% lo erano solo al 25% o meno. Alcune lo erano allo 0%, come dice Charlie. Chi avrebbe puntato contro una doppia A? Sarebbe come puntare sul fatto che una percentuale enorme di ingegneri, architetti, manager etc smettesse ad un tratto di pagare il proprio mutuo. Ma Charlie e Jamie sapevano che ormai la doppia A veniva data a chiunque, e non solo a soggetti con una storia creditizia impeccabile, come sarebbe dovuto essere. Quindi i rendimenti sugli swap delle doppie A arrivavano a duecento a uno. Se vai da un allibratore e punti mille euro che la luna domani diventerà metà arancione e metà fucsia, quello giustamente ti da la quota che preferisci, pur di intascarsi i mille euro, perché è convinto che tu sia un povero idiota e che non dovrà mai pagarti la vincita. Come dice Brad Pitt "Le banche penseranno che siamo fatti o che stiamo avendo un ictus." Bene, questo è stato il ragionamento di Benny Kliger.
    Chi è Benny Kliger? E' un personaggio che nel film non si vede mai, ma viene nominato in un paio di occasioni. E' il manager di Morgan Stanley che gestisce il reparto obbligazioni. Ma ci torniamo più tardi.
    Nel frattempo i tassi di default cominciano a salire alle stelle. Le banche cominciano ad accorgersi di avere le brache calate e di essere esposte per miliardi di dollari. Ed è qui che la stupidità di cui parlava Ryan Goslin per tutto il film si trasforma in criminalità. Invece di accettare le conseguenze della propria incompetenza, pagare i miliardi di debiti che avevano accumulato scommettendo sul mercato immobiliare e cercare di sopravvivere in qualche modo alla bancarotta, cosa fanno le banche con i loro CDO merdosi? Come dicono Charlie e Jamie, li sbolognano. A clienti ignari. Immaginate pure il direttore di filiale che riceve una telefonata dal suo superiore che gli dice di vendere determinati pacchetti obbligazionari (indovinate quali) a ogni correntista che riescano a far cadere nella rete. Persone comuni che entrano in banca per fare le loro commissioni o investire su titoli di stato garantiti e che invece vengono dirottati, con spudorate bugie su tassi di rendimento e percentuale di rischio, verso prodotti finanziari appena creati per il piccolo e medio risparmiatore. Ma guarda un pò che gentili queste banche.
    Ah, è ovvio che non avrebbero mai potuto farlo senza la complicità delle agenzia di rating, che hanno ritardato a svalutare i CDO fino a quando non sono stati sbolognati.
    Per questo motivo Charlie e Jamie vanno dal giornalista (forse il fratello di Jamie, ma non sono sicuro) a chiedergli di pubblicare quella storia.
    Jamie:"Questo è un livello di criminalità senza precedenti perfino per quella cazzo di Wall Street!"
    Risposta: "Nessuna banca o agenzia di rating confermerà mai questa storia."
    Eh già, i criminali tendono a negare la loro colpevolezza. Personalmente avrei agito nello stesso modo. Non mi sento proprio di dar torto al giovane giornalista. Il problema è che tanto la gente comune non ci capisce un acca di queste cose, né fa il minimo sforzo per capire. Quindi perché rischiare il culo per pubblicare la verità quando tanto non servirà a nulla. Come dice Baum a inizio film, la gente si preoccupa di chi vincerà il campionato sportivo, o di quale star è finita in riabilitazione per disintossicarsi.

  • #26

    Enzo (lunedì, 21 marzo 2016 12:41)

    Torniamo a Baum, appunto. Ormai è chiaro che i CDS valgono oro e i CDO valgono zero. Kathy Tao, la manager di colore di Morgan Stanley, va da Baum a chiedergli di vendere i suoi CDS a Morgan Stanley.
    LOL
    Sì, avete capito bene. E' come se all'ippodromo, a corsa praticamente finita, un tizio si avvicinasse a un altro e gli chiedesse: "Scusa, mi vendi il tuo biglietto vincente?"
    Ovviamente Baum le risponde picche e lei esce dal suo ufficio incazzatissima.
    A questo punto è chiaro che Morgan Stanley ha capito il valore reale degli investimenti di Baum, ma perché allora tutta questa tensione, dato che comunque Front Point è comunque affiliata a Morgan Stanley? Semplice: ce lo spiega Ryan Goslin con la telefonata dai cessi di Deutch Bank.
    Vennet: "nessuno compra più cdo o obbligazioni ipotecarie: Vogliono tutti i vostri swap."
    Baum: "Bene, allora siamo a cavallo."
    Vennet: "Sì e no. Ho saputo che Benny Kliger di Morgan Stanley (visto che ci siamo arrivati?) sta avendo perdite pesanti nel reparto obbligazioni. Forse è ora di mettere il giubbotto di salvataggio e lanciarsi."
    Quindi Vennet è il primo a consigliare a Baum di vendere i suoi CDS.

    fine primo episodio

    Continuo appena ho tempo. Sono stato chiaro fin qui?

  • #27

    Fil (lunedì, 21 marzo 2016 15:11)

    Esaustivo e chiaro! Aspettando il resto.

    Tra l'altro ritraggono Baum molto umano nel film, quasi un uomo con scrupoli anche se la moglie gli dice che per abitare in central park non puoi essere un santo o qualcosa del genere.

    Ma quindi Baum è quello che fa la scommessa migliore, meglio di Burry?
    Aprendo questa assicurazione dei credit default swap sul default dei synthetic CDO

  • #28

    Enzo (lunedì, 21 marzo 2016 15:54)

    Ok, riprendiamo. Dunque Baum ha già ricevuto notizia che qualcosa non va a Morgan Stanley. Va nell'ufficio di Kathy Tao per discuterne e lungo la strada vede gente in lacrime che sgombra le proprie scrivanie. Kathy cerca di rassicuralrlo, ma Baum le fa notare che è ridicolo fingere che va tutto bene. Allora lei comincia a spiegargli che Benny Klyger del reparto obbligazioni ha cominciato, due anni prima, a comprare swap sulle obbligazioni ipotecarie. Due miliardi sulle triple B.
    Ebbene sì, questo Klyger ha fatto un pò quello che ha fatto Mike Burry, solo con un pò di ritardo rispetto a lui (e questo sarebbe anche positivo). Infatti, come Burry stesso ammette nel film, lui si era mosso troppo presto per paura che qualcun'altro arrivasse a fiutare lo stesso affare. In altre parole il problema di Burry è stato di sopravvalutare l'intelligenza altrui, errore che i geni commettono spesso.
    Baum risponde a Kathy: "Bene, allora Klyger è più furbo di quanto pensassi."
    Kathy: "No, per niente, perché il valore dei premi (ossia il costo periodico degli swap) ha quasi eguagliato quello dei profitti del suo reparto e per coprire questi premi sui tripla B ha venduto un sacco di swap sulle obblicazioni A e doppia A. Un sacco."
    Capito ora perché Morgan Stanley era nella merda? Ricordate Charlie e Jamie che a Las Vegas hanno pensato di comprare swap sulle doppie A che in realtà erano B mascherate? Quelle i cui rendimenti pagavano 200 a 1? Ricordate come erano felici i manager che glieli vendevano, convinti di stare incassando soldi sicuri? Come un allibratore che accetta scommesse sulla luna turchese e fucsia? Ecco, Benny Klyger di Morgan Stanley ha fatto quello che hanno fatto quei manager, ha venduto swap sulle doppie A con rendimenti di 200 a 1.
    Per usare le parole di Jamie a Las Vegas"I pay off sono di 200 a 1, ma stanno tutti prendendo per buoni i rating delle agenzie (S&P e Moodys), quindi le banche fanno pagare spiccioli una scommessa contro le doppie A."
    Baum capisce che Morgan Stanley è titolare dei CDO su questi swap e dovrà quindi pagare molte sommesse perse con rate di 200 a 1. Spera che la banca non si sia esposta per più di 3 o 4 miliardi, ma Kathy gli confessa che l'esposizione lunga è di 15 miliardi. Ed è qui che Baum dice quella frase che penso abbia generato confusione in molti, ivi compreso il creatore di questo trhead:
    Baum: "ho passato tutto il tempo cercando di capire contro chi stessi scommettendo, ed era Morgan Stanley, che poi sono io."
    Spero sia chiaro che non intendeva alla lettera. Il mercato è vastissimo. Baum stava semplicemente facendo considerazioni a livello globale. Se qualcuno guadagna, qualcun'altro deve perderci. Ma non è che aveva comprato gli swap da Morgan Stanley, anche perché, nel caso non fosse chiaro, il destino del suo fondo era comunque legato a quello di MS. Ma veniamo alla scena del ristorante, dove questo diventa più chiaro e dove si capisce finalmente per quale motivo Baum si rifiutasse di vendere. E' stato detto che era per etica. No. Spiacente, proprio no. Baum è presentato come un personaggio positivo e non ho motivo di credere che Eisman, il personaggio reale a cui è ispirato, sia da meno. Ma non dimentichiamoci che resta pur sempre un banchiere e uno speculatore. L'etica non c'entra propiro niente. Centrano i soldi e le emozioni. Più specificamente l'odio per le grandi banche. Cmq, veniamo alla scena del ristorante.

  • #29

    Enzo (lunedì, 21 marzo 2016 16:07)

    Aspetta, devo finire di spiegare.
    Cmq burry chiude a +489%, quindi più o meno quintuplica il valore del suo fondo, a beneficio dei suoi investitori. Baum alla fine vende per 1 miliardo, Burry vende per 1,3 miliardi, ma non so quanto abbiano pagato in premi. I rendimenti sono molto simili, cmq. Burry ha cominciato a pagare prima e ha venduto prima, quindi ha pagato per più tempo e ha rischiato meno in sede di vendita. Baum si è avvicinato molto di più all'orlo del precipizio, quindi è probabile che al netto abbia guadagnato un pò di più rispetto a Burry. Dovrei controllare le cifre online, ma non cambia molto. Anche i ragazzi che partono con il fondo da 30 milioni finiscono per vendere a 80 milioni, guadagandone 50. Certo, il valore nominale dei loro swap era di 200 milioni, quindi potevano rischiare di aspettare di più, come ha fatto Baum, e incassare l'intera somma. Ma se Bear Stear fosse fallita loro avrebbero perso tutto, quindi hanno preferito vendere. Non è facile mantenere il sangue freddo quando devi scegliere se incassare 80 milioni (quindi quasi il triplo dei soldi investiti) o rischiare di perdere tutto. Entro stasera spiego la scena del ristorante, che poi vuol dire spiegare Baum.

  • #30

    Enzo (lunedì, 21 marzo 2016 18:52)

    Dunque, al ristorante troviamo Baum e i suoi tre assistenti, Vinny, Porter e Moses. Porter inizia dicendo che comunque loro non centrano nulla con Morgan Stanley e Vinny gli risponde di andarlo a spiegare al tribunale fallimentare, che se Morgan stanley fallisce, i loro conti finiscono sul bilancio di Morgan. Spero che questo tolga ogni dubbio sul fatto che Baum avesse puntato contro MS. Non avrebbe avuto senso. Il motivo per cui erano preoccupati del fallimento di MS ra che Front Point era affiliato a MS, tutto qui. Non serve a molto guadagnare 1 miliardo con gli swap se poi il tuo partner ne perde 15 e tu devi pagare, giusto?
    A questo punto Baum dice di vendere allo scoperto le azioni della banca e di aspettare.
    Questo ovviamente è un rischio, come Vinny gli fa notare. Il problema non era solo il fallimento di MS, ma il crollo totale del mercato. Era proprio di questo che avevano paura. Ed era un rischio concreto. Vinny dice di vendere i loro swap appena riaprono i mercati, intascano 30 cent per dollaro (sul valore nominale degli swap), che è un pò quello che hanno fatto Charlie e Jamie con i loro 30 milioni, trasformati in 200 milioni nominali e rivenduti da Brad Pitt a 80 per non correre il rischio che Bear Stearn fallisse e che loro rimanessero con un pugno di mosche.
    Vinny dice che in questo modo tutelano i loro investitori, e ha ragione. Era la mossa meno rischiosa. Baum, però, gli risponde che ci ricavano il triplo dai loro swap al valore nominale. E in effetti questo è un pò una ripetizione di ciò che ha detto Vinny, che vuole appunto vendere subito, guadagnandoci un terzo (30 cent al dollaro). Vinny fa notare che non ci ricavano un bel niente se non rimane un mercato su cui vendere. E baum gli risponde che non farà da scialuppa di salvataggio. Penso proprio che si riferisse a Morgan Stanley. Vendendo i loro swap a MS avrebbero abbassato il rischio di bancarotta della banca, ma gli avrebbero anche regalato buona parte dei loro ricavi. Vinny dice a Baum che ne sta facendo una questione personale, ma che hanno una responsabilità verso i loro investitori (i clienti di Front Point). In sostanza, possiamo dire che Vinny vorrebbe agire in modo prudente e a mio avviso in modo responsabile. D'altra parte bisogna riconoscere che Baum dimostra di avere le palle, come nessun altro. Come lui stesso dice, lui vuole aspettare, aspettare, aspettare, finche le grandi banche, Morgan Stanley compresa, non proveranno dolore. Vuole aspettare finché non sanguineranno. Attenzione qui: lui sta puntando sul fatto che le banche sanguinino ma non muoiano, che poi, invece, è ciò che teme Vinny. Baum non si è fatto prendere dal panico perché, almeno da ciò che si vede nel film, è sostenuto dal suo disgusto per il sistema. Per come ci viene presentato, lui vuole che le banche paghino per i loro errori, per la loro superficialità.
    Durante la telefonata con vinny, giorni dopo, Baum gli dice che Paulson (il segretario del tesoro) e Bernanke (presidente della FED) sono usciti dalla casa bianca e interverranno con u n salvataggio. E poi, parlando dei banchieri, aggiunge che "Lo sapevano. Lo sapevano che i contribuenti li avrebbero salvati, non erano stupidi (come sosteneva Vennet), è che se ne fregavano." e qui si potrebbe aprire un dibattito tra complottisti e sostenitori dell'imbecillità umana. Comunque, che le banche abbiano truffato gli americani solo nel 2007, quando hanno scoperto di aver fatto un mare di cazzate, o che ad un certo livello la crisi fosse orchestrata per specularci sopra, cambia poco. Sempre criminali sono. Che poi siano criminali intelligenti o stupidi, non so a chi possa fregare.
    Il bello è che in ogni paese si pensa che altrove le cose vadano meglio. Ad esempio con il casino successo con Banca Etruria ho sentito moltissimi commentare che se fosse successo in america i banchieri sarebbero finiti in galera. La gente vive proprio nel mondo dei sogni. Ormai sono anni che vedo più verità al cinema che nei telegiornali. Vabbe. Sono un pò stanchino. Per il momento chiudo. Ah, giusto, un'ultima cosa, alla fine Baum decide di vendere gli swap, dopo che MS aveva perso il 50% in borsa e i clienti di Front Point chiamavano per ritirare i loro investimenti. Quindi Baum aveva ottenuto ciò che voleva. Non aveva fatto da scialuppa di salvataggio per MS e questa non era comunque fallita. Sanguinante ma viva. Ora però doveva arginare il panico crescente dei suoi investitori, e quindi ha venduto gli swap, non ho idea a quale percentuale del valore nominale, ma di certo a molto molto più del 30% a cui voleva vendere Vinny quando erano al ristorante.

  • #31

    Fil (martedì, 22 marzo 2016 04:24)

    Grazie mille Enzo, guarda è da un po' di mesi che vivo negli States e quindi non penso che le cose vadano così meglio altrove, bisognerebbe eliminare la variabile umana per sperare in una giustizia equa!

  • #32

    Enzo (martedì, 29 marzo 2016 18:45)

    Prego, non c'è di che.
    Se qualcun'altro dovesse avere domande sul film ogni tanto tornerò a dare un'acchiata a questo thread.

  • #33

    lidia (venerdì, 29 aprile 2016 11:51)

    grazieeeeeeeeeeeeeeee!
    grandioso l'hai spiegato come si farebbe a un bambino di 2 anni! ce l'ho fatta ho quasi capito!!!

  • #34

    Alessandro (martedì, 03 maggio 2016 21:58)

    Mamma mia...non ho parole per questo sistema

  • #35

    Enzo (venerdì, 06 maggio 2016 22:02)

    Ahahah, prego :)

  • #36

    Paco (domenica, 08 maggio 2016 03:36)

    Grazie enzo!!! Non mi tornavano molti pezzi, soprattutto su Baum....e stavo sclerando :-)
    adesso é tutto mooolto chiaro

  • #37

    Enzo (domenica, 08 maggio 2016 22:32)

    Prego :)
    Comunque, per chi non si trovasse con l'umore mogio del finale, che non rispecchia la vittoria dei protagonisti, e soprattutto la loro rivincita nei confronti di chi li considerava dei pazzi, considerate che lo spirito del film è quello che esprime Brad Pitt a Las vegas quando Charlie e Jamie si battono il cinque e sono tutti su di giri. Questo è un film sulla genesi dell'attuale crisi economica, non su una grande vincita. Un finale in stile Una Poltrona Per Due sarebbe stato fuori luogo.

  • #38

    Chiara (martedì, 10 maggio 2016 13:39)

    Mitico! Graxie

  • #39

    Enzo (martedì, 10 maggio 2016 23:54)

    Caspita nessuna domanda? Allora l'ho spiegato bene :)

  • #40

    Salvatore (martedì, 17 maggio 2016 23:03)

    Salve a tutti un paio di domande: da tutta questa storia i personaggi ci guadagnano perché incassano la "scommessa" o perché vendono gli swap(che poi sarebbe la scommessa stessa giusto?)?
    E poi a chi vendono questi swap ? cioè c'è qualcuno che nella realtà ha incassato il denaro direttamente dalla scommessa o assicurazione sul default dei mutui?

    Non sono per niente esperto di queste cose ma mi ha colpito molto il film...spero di non aver fatto domande sciocche!
    Buona serata!

  • #41

    Enzo (mercoledì, 18 maggio 2016 00:00)

    brad Pitt vende per conto di Charlie e Jamie a Ubs, se poi prima dello scadere degli swap questi siano passati di mano nuovamente non ci è dato saperlo. Non credo però, perché Pitt parla di congelamento dei conti. Vediamo Bale parlare al telefono con Goldman Sachs, dicendo che si sono garantiti una posizione corta, sugli stessi swap che loro gli hanno venduto, quindi li riacquistano con la giusta valutazione. Avrebbe senso che Baum li vendesse a Morgan Stanley, che ha la capacità finanziaria per coprire il valore nominale e quindi la possibilità di spartirsi un margine. Però questa è una mia speculazione, perché nel film parlano solo di vendere. Se non a MS, allora va inteso sul mercato, quindi non ad unico acquirente. Comunque sì, è ovvio che alla scadenza concordata dal default gli swap vengono pagati. O così, oppure la banca che li ha emessi deve dichiarare bancarotta, cosa che è successa a Lehman Brothers, che oltre alla cartolarizzazione del credito aveva concesso anche moltissimi mutui subprime. La domanda non è stupida, ma il film da risposte solo parziali, anche perché se vuoi vedere chi incassa i soldi veri e propri del valore nominale dovresti seguire il singolo titolo dalla sua emissione fino alla sua scadenza.

  • #42

    Salvatore (lunedì, 23 maggio 2016 14:41)

    Grazie mille Enzo per la risposta...quasi tutto chiaro...
    Penso che leggero anche il libro!

  • #43

    Enzo (giovedì, 26 maggio 2016 04:53)

    Prego :)

  • #44

    Tamara (lunedì, 06 giugno 2016 13:37)

    Sei un grande!

  • #45

    Enzo (giovedì, 09 giugno 2016 23:46)

    Se ti riferivi a me, Tamara, grazie :)

  • #46

    Bechir (domenica, 26 giugno 2016 23:12)

    Enzo sei stato chiarissimo ma la mia domanda è Bale con quel profitto del 489% alla fine, quanto ha guadagnato in termini di cifre? Inoltre non ho capito il senso dell'ultima chiamata alla Goldman Sachs in cui parlava di posizioni corte o robe del genere. Spero di non dosturbarti

  • #47

    Enzo (martedì, 28 giugno 2016 09:41)

    Dunque, se guardi la mail che spedisce a Lawrence (quello che a metà del film va nel suo ufficio a dirgli "ridammi i miei soldi") dice che gli ha depositato 489 milioni di dollari sul suo conto. Da qui puoi ricavare che Lawrence aveva investito 100 milioni. Il 489% di 100 milioni è ovviamente 489 milioni, che è una bella fetta di quel miliardo e tre a cui ammontava il valore nominale degli swap acquistati da Burry. Queste sono le cifre. Lawrence era il mentore di Mike Burry, quello con cui si era messo in società non appena lasciata la professione di medico. Ed era il maggior azionista della Schon. La telefonata non l'hai capita perché parlano di posizione corta netta, che è un vero casino da spiegare. Diciamo che la Goldman Sachs ha provato a contenere le perdite.

  • #48

    simone (domenica, 10 luglio 2016 19:47)

    Mi sono letto tutto in un fiato il blog. Il film me lo sono visto 4-5 volte nei vari voli intercontinentali...Enzo, bravissimo! Spieghi tutto perfettamente. Tuttavia, forse sarebbe più chiaro concludendo a tutti dicendo:
    .. Che cosi come e' pensato, l'Intero sistema e di per se una Frode a carico di Contribuenti in primis, Correntisti e risparmiatori in seconda...E non ci possiamo far nulla se non andare ogni tanto un po' contro corrente!

  • #49

    Enzo (martedì, 12 luglio 2016 23:25)

    Eheh, Simone, hai riassunto proprio in due parole, però certo, ti devo dare ragione. Mi sono interessato molto al sistema di generazione del debito e in conclusione è come dici tu, non ci possiamo fare nulla. Una volta ho letto un articolo sul New Yorker che parlava del creatore dei bitcoins. Da come lo presentava l'autore, questo era un supergenio che aveva creato la moneta virtuale per offrire nel lungo periodo un'alternativa alla sovranità monetaria delle banche centrali. Immagino che tu sappia a cosa mi riferisco. Se l'articolo aveva ragione, potremmo considerare i bitcoin come la migliore iniziativa privata per sanare questo ridicolo sistema economico. I bitcoin vengono generati ad un ritmo costante, quindi, se vuoi sapere quanti ne esisteranno nel 2035, per esempio, puoi saperlo con un rapido calcolo. Questo risolverebbe molti problemi legati alla svalutazione e alla incessante crescita del debito/schiavitù. Però tutto questo non centra con gli argomenti del film, quindi non ne ho parlato e non approfondirò. Certo che però Baum non ha tutti i torti quando si lamenta della ottusità delle masse. Se la gente si preoccupa di più delle cavolate in tv, piuttosto che di come vengono convertiti il loro tempo e il loro lavoro, allora teniamoci questo sistema...

  • #50

    Omar (martedì, 26 luglio 2016 11:45)

    Allora enzo grazie mille perchè sei stato davvero molto chiaro e traspare grande passione con la giusta dose di raziocinio precisione e chiarezza.
    Detto questo io ho ancora un punto oscuro. Ch. Bale all'inizio, dopo aver fiutato la possibile speculazione, va dalle banche a "vendere allo scoperto"cosa? cioè lui vende allo scoperto CDO? precedentemente il suo socio (o qualcun altro non ricordo) gli ricorda che ad oggi (inizio film 2005) non esiste un prodotto finanziario che gli permetta di poter riuscire a speculare sulla sua illuminazione (crisi dei mutui, insolvibilità dei CDO) pertanto Bale afferma che "chiederò a qualche banca di costruirne uno". Quindi è lui stesso che ha inventato i CDS porponendo questo nuovo prodotto finanziario alle banche? nel qual caso è così facile promuovere un prodotto finanziario? e comunque non mi torna in ogni caso la "vendita allo scoperto" (a meno che chiaramente non stiamo parlando di vendere CDO ovvio).
    Potrei aver fatto del casino perchè ho visto il film una sola volta e dovrei riguardarlo ma sono troppo curioso anche perchè poi tutto il resto mi è chiaro..
    ti ringrazio molto
    Omar

  • #51

    Enzo (venerdì, 29 luglio 2016 11:31)

    In realtà, Omar, hai fatto una domanda intelligente e ti sei dato una risposta praticamente esatta, tranne per qualche dettaglio. All'inizio NON si poteva scommettere contro il mercato immobiliare, semplicemente perché le banche non avrebbero mai pensato che qualcuno fosse così pazzo da buttare i soldi in quel modo. Di conseguenza non avevano provveduto a creare uno strumento finanziario in tal senso. I CDS non li ha inventati Mike Burry (esistevano già) però lui è stato il primo a proporre alle banche di crearli per le obbligazioni ipotecarie. Per rispondere a una delle tue domande specifiche: SI. E' davvero così facile promuovere un nuovo prodotto finanziario. Infatti una delle cause della crisi è proprio la deregolamentazione dei prodotti finanziari, creati così, dall'oggi al domani, senza una seria supervisione, a nessun livello, né governativo, né privato. Bale vende allo scoperto Obbligazioni Ipotecarie, che sono la materia prima dei CDO. Sono praticamente la stessa cosa, pacchetti enormi di mutui subprime compattati insieme e divisi in Tranches.

  • #52

    Enzo (venerdì, 29 luglio 2016 11:48)

    Rispondendo alla tua domanda mi sono tornati in mente i dettagli descritti nel libro, e citerò i più simpatici. All'inizio la preoccupazione maggiore di Mike Burry era quella di far trasparire troppo il suo gioco. Lui pensava: se vado dalle banche a chiedere di acquistare CDS su specifiche Oblligazioni Ipotecarie questi mangiano la foglia. Si chiederanno, ma perché proprio quelle? Questa era la sua preoccupazione. Non ci dimentichiamo che lui era l'unico al mondo ad averle spacchettate ed esaminate una per una. Cioè in pratica ha fatto il lavoro che avrebbero dovuto fare a S&P e Moodys, esaminare i singoli mutui e valutarne il rischio. Una curiosità: questa enorme quantità di dati era accessibile con una spesa di soli 100 dollari all'anno. Non erano dati secretati o roba del genere. Erano solo dati che non interessavano a nessuno. Immaginate la sua sorpresa quando le banche gli hanno risposto che non c'erano problemi, gli avrebbero venduto CDS su qualunque OI (obbligazione Ipotecaria) avesse voluto. Lui doveva solo mandargli le specifiche, scelte dagli elenchi globali. In altre parole senza dare spiegazioni sul perché volesse puntare proprio contro quelle OI in particolare. Questo fa capire quanto alle banche non gliene potesse fregare di meno su quali OI emettere CDS. Per i manager che glieli vendevano, erano tutte scommesse ugualmente sicure. In altre parole erano convinti che lui fosse un imbecille e che stesse buttando i soldi del suo fondo. Come dice una delle manager all'inizio del film: "Questa è Wall Street, Dott. Burry. Se lei ci offre dei soldi gratis, noi li prendiamo."

  • #53

    Eleonora (sabato, 13 agosto 2016 20:18)

    Ciao a tutti. Ho 19 anni,e il prossimo anno farò la maturità. Frequento un istituto professionale aziendale. A me sarebbe molto piaciuto che la nostra prof. ci parlasse,anche solo a grandi linee,senza scendere nei dettagli di questi argomenti,ma purtroppo così non è stato. Il film personalmente mi è piaciuto un sacco,anche se è molto difficile capirlo subito al primo colpo,ho intenzione di vederlo ancora..perchè mi ha fatto venire l'ispirazione sul tema da trattare nella tesina da portare all'orale.
    Devo anche ringraziare Enzo: ci ho messo un po a leggere le sue spiegazioni,ma sono servite perchè erano chiare e mi hanno tolto dei dubbi :) quando riguarderò il film,dopo aver letto questi commenti credo che sarà più semplice capire certi meccanismi!

  • #54

    Enzo (giovedì, 18 agosto 2016 17:10)

    Prego Eleonora, se ci devi fare la tesina sarebbe una buona idea leggere anche il libro. Faresti senz'altro un'ottima impressione.

  • #55

    Michael (giovedì, 01 settembre 2016 15:26)

    ciao Enzo...ho appena finito di vedere il film e volevo ringraziarti dei tuoi post, mi sono stati davvero molto utili per comprendere alcuni passaggi fondamentali. Ho 18 anni e non mi sono mai interessato di finanza quindi ne so ben poco. Vorrei quindi esporti un ultimo mio dubbio...le persone che contraevano un mutuo subprime "riuscivano" a non pagare rate piene rifinanziando il mutuo. Io sono andato a cercare online quali vantaggi può portare il rifinanziamento di un mutuo, e tra questi c'è una maggiore liquidità ma tra gli svantaggi anche un aumento del costo delle rate. Quindi non riesco a capire il meccanismo esatto. Ti ringrazio in anticipo

  • #56

    Enzo (giovedì, 01 settembre 2016 19:45)

    Ciao Micheal, guarda era un pò che volevo spiegare questa parte, perché è fondamentale e l'avevo solo accennata. Nessuno però aveva chiesto finora. Mi sa che hai fatto la domanda più intelligente :) Cmq è colpa mia, dovevo spiegarlo dall'inizio. Preparati perché la risposta ha dell'incredibile. Ora inzio a scriverla, quando ho finito la posto.

  • #57

    Enzo (giovedì, 01 settembre 2016 22:03)

    Prima di parlare del meccanismo del rifinanziamento occorre spiegare perché fosse così caldeggiato dalle banche. Il motivo è semplice: indurre più gente possibile ad acquistare una casa, al fine di mantenere il mercato fluido (ovvero con un alto numero di compravendite) e poter così incassare le relative provvigioni all'accensione di ogni nuovo mutuo. In termini ancora più semplici: ogni volta che una banca concede un mutuo (compresi i mutui aperti in sede di rifinanziamento, dove, di fatto, estingui un mutuo e ne accendi un altro) la banca intasca una commissione proporzionale al mutuo stesso, e che è quindi una cifra considerevole.
    Ti illustro una scenetta che si è ripetuta innumerevoli volte in tutte le banhe americane negli anni del boom del mercato immobiliare e soprattutto del bond market (mercato delle obbligazioni ipotecarie).
    Una giovane coppia decide di comprare casa, magari un piccolo appartamento di 70 mq, e comincia a fare ricerche tramite le varie agenzie immobiliari. Essendo agenti immobiliari e intermediari del credito tutta gente che lavora a commissione, è nel loro interesse che la coppia in questione compri un immobile del valore più alto possibile, perché più alto è il valore e maggiore sarà la loro percentuale di guadagno. L'agente immobiliare convince la giovane coppia che possono permettersi ben più di un appartamento di 70 mq, e li convince a parlare con un intermediario del credito per avere conferma di ciò che dice. Quest'ultimo spiega alla giovane coppia che non è difficile accendere mutui con rate pari all'intero reddito mensile della coppia o addirittura più alte.
    Nel film, se ricordi, l'agente immobiliare è la tipa che fa fare a Baum il giro in auto nel quartiere residenziale, dove c'erano tutte quelle persone "motivate" a vendere. Nella scena successiva vedi Baum e i suoi assistenti che parlano appunto con gli intermediari del credito, i due imbecilli che trattano principalmente con immigrati e spogliarelliste, (e che non sanno chi è Warren Buffet).
    Gli intermediari del credito, tanto per intenderci, sono quelle agenzie finanziarie a cui, anche qui in Italia, si rivolge la maggior parte della gente quando vuole accendere un mutuo per la casa. Di solito sono quasi sempre affiliate ad una banca.
    Sarà la banca poi ad emettere il mutuo, ma l'agenzia finanziaria si occuperà della prima parte burocratica, contatto con il cliente, presa di possesso della documentazione relativa al suo reddito ecc...
    E fin qui tutto normale. Ma allora, come fa un intermediario del credito a convincere una coppia che può comprarsi una villetta da 150 mq, accendendo un mutuo di 400000 dollari per trent'anni? La rata sarà, diciamo, di 2700 dollari al mese, ma la coppietta ne guadagna solo 3100. Non arriverebbero neanche alla seconda settimana del mese... (sto buttando lì le cifre, non fatemi troppi conti su quanto siano verosimili, contano più che altro le proporzioni). Allora, come faranno per mangiare?
    Non c'è problema, spiega l'intermediario del credito, che, per semplificare, da ora chiameremo "la banca", perché tanto sono in tutto e per tutto un'estensione delle banche.
    Non c'è problema, dicevamo. Noi vi facciamo una rata agevolata per i primi 2 (a volte 3) anni di mutuo, che sarà pari alla metà (spesso anche un terzo) della rata reale. Quindi, per i primi due o tre anni non pagherete 2700 dollari al mese, bensì, diciamo, 1000 dollari o poco più.
    Ok. E allo scadere dei due anni, come faremo a permetterci la rata piena?
    Da qui in poi vi sembrerà fantascienza, ma è esattamente la logica che ha mandato avanti il mercato immobiliare americano durante il boom. Poi uno si meraviglia se si forma una bolla...

  • #58

    Enzo (giovedì, 01 settembre 2016 22:04)

    Non dovete pensare a voi stessi come acquirenti di una casa, bensì come ad investitori. Se comprate oggi la vostra casa a 400000 dollari, dato l'andamento del mercato immobiliare, essa fra due anni varrà 480000, 500000, forse anche 550000. Quindi voi sarete più ricchi. In quanto più ricchi, offrirete maggiori garanzie. E di conseguenza potrete richiedere un altro mutuo, più alto del primo. Con la maggior parte del nuovo mutuo si salda il vecchio mutuo. La rata ovviamente sale un pò, ma indovinate qual è la bella notizia? Avete acceso un nuovo mutuo, quindi avete diritto ad altri due o tre anni di rata agevolata.
    Questo era ciò che la banca diceva ai potenziali sottoscrittori di mutuo, e per un pò di anni, in effetti, è andata così. I prezzi delle case hanno continuato ad aumentare, costantemente. Riguardate la scena dove Baum è in macchina con l'agente immobiliare. La donna spiega come ha venduto la stessa casa a 350000, appena costruita, poi a 480000 due anni dopo, poi a 585000 neanche 18 mesi dopo, e poi ancora a 650000 l'anno scorso.
    Sentite puzza di bolla? Baum l'ha sentita. Però tenete conto che, in quel periodo, chi comprava una casa a 480000 dollari e la rivendeva a 585000 un anno e mezzo dopo, in effetti faceva un buon investimento. Il problema con una bolla non è tanto quando ci stai dentro, bensì quando scoppia. Allora, capito dove stava la follia di questo sistema del rifinanziamento? Che, per funzionare davvero, i prezzi delle case avrebbero dovuto crescere all'infinito, e di molto anche. Capite meglio ora il discorso tra Baum e la spogliarellista?
    Baum :«Se i prezzi delle case non aumentano, lei non sarà in grado di rifinanziare il suo mutuo, e sarà costretta a pagare le sue rate mensili, che saliranno di parecchio alla scadenza del tasso iniziale (quello agevolato). Parliamo di un aumento del 200-300%»
    Spogliarellista :«James (l'intermediario del credito) dice che posso rifinanziarlo.»
    Baum :«Beh, James è un bugiardo. O comunque si sbaglia.»
    Dunque, Micheal, hai capito adesso perché non ti tornavano i conti? Tu cercavi di usare il buon senso per capire vantaggi e svantaggi del rifinanziamento, ma la realtà è che nel sistema creatosi il buon senso era totalmente assente.
    Sì, lo so, molta gente farà fatica a credere che banche e sottoscrittori di mutui siano stati così idioti da preventivare una crescita infinita del mercato. Anche io faccio fatica.
    Forse ai piani più alti la crisi è stata davvero orchestrata per specularci, come dice Baum alla fine del film. Ma anche l'ipotesi di Vennet che siano tutti degli imbecilli non sembra poi così campata in aria.

  • #59

    Michael (sabato, 03 settembre 2016 18:25)

    Molte grazie adesso mi è tutto chiaro :)

  • #60

    Enzo (sabato, 03 settembre 2016 20:22)

    Grazie a te della domanda: mi hai dato l'occasione di rendere la spiegazione più completa. Avrei dovuto parlare del rifinanziamento in modo più dettagliato nei post precedenti. Ho commesso lo stesso errore del film, che ci ha glissato sopra, pur essendo una parte fondamentale per comprendere il tutto.

  • #61

    Luca (sabato, 10 settembre 2016 21:10)

    Ciao, cosa ne pensi di questo sito web: http://www.core-investing.com

    grazie

  • #62

    Morgan (domenica, 18 settembre 2016 13:50)

    Enzo grazie della spiegazione chiarissima adesso però sono depresso.

  • #63

    Enzo (giovedì, 22 settembre 2016 15:21)

    Prego :)

  • #64

    Donato (martedì, 11 ottobre 2016 01:10)

    Enzo grazie mille anche da parte mia. Non ho mai studiato economia ne tantomeno finanza ma coi tuoi post sono arrivato a capirci piu di qualcosa. Considerando che sono a tutti gli effetti inetto su questi argomenti, posso dire che hai fatto un miracolo.
    Avrei una domanda. Ho visto il film un paio di volte, ma mi piacerebbe leggere il libro se, come dici, affronta le cose in modo più approfondito. Ora, considerando la mia natura di inetto (parto da quasi zero, eh), dici che il libro è alla mia portata? È comprensibile anche per i non addetti ai lavori?

  • #65

    Enzo (martedì, 11 ottobre 2016 12:21)

    Penso di sì. Il libro non è scritto per essere letto da economisti, e neppure io sono un addetto ai lavori, sebbene l'economia sia uno dei miei interessi. E' scritto in forma di biografia ed è molto scorrevole. Dello stesso autore trovi anche moneyball, libro e film, sempre con Brad Pitt. Molto godibili.

  • #66

    Donato (martedì, 11 ottobre 2016 19:24)

    Perfetto. Grazie mille. Lo acquisterò a breve allora, sono troppo interessato. È una storia scioccante, sotto ogni punto di vista. Ma forse è la mia ignoranza in materia a parlare per me... quindi devo saperne di più!

  • #67

    Enzo (mercoledì, 12 ottobre 2016 09:39)

    Ok Donato, buona lettura. Certo che se ti ha scioccato questa storia figuriamoci che effetto ti farebbe scoprire il lato oscuro dell'economia :)
    Comunque moneyball parla di baseball, e in realtà è un film molto simile a questo. Parla infatti di un allenatore che ha saputo riconoscere le incongruenze di un sistema consolidato e le ha sfruttate a suo vantaggio. Anche qui il film è tratto da una storia vera, anche se il personaggio di Jonah Hill è stato rimodellato. Potrebbe piacerti. Ciao.

  • #68

    Donato (giovedì, 17 novembre 2016 11:39)

    Rieccomi: libro arrivato due settimane fa, sto aspettando la "stagione del tempo libero" per iniziare a leggerlo. Maledetti impegni.
    Comunque sia, Enzo, ancora grazie.
    Ho una domanda alla quale credo tu non abbia ancora risposto o forse mi è sfuggita la risposta. Essa riguarda la parte più confusa del film (grazie alle tue spiegazioni il film è diventato comprensibilissimo per me, come ti scrivevo lo scorso mese), ossia la scena del ristorante. Per la precisione, il CDS sintetico.
    La scena del cinese al ristorante estende la gravità dell'armageddon finanziario a... tutto il mondo e a quanto pare è dovuto anche a questo nuovo ingegnoso tipo di CDS "fatto di CDS". Nel film cercano di semplificare con la storia delle scommesse sulle scommesse, e nella mia mente compare l'immagine di una matrioska di CDS al centro della quale ci sono i CDO di partenza. E' un concetto giusto?
    Per capire bene, chi comprava CDS sintetici? Perché questi maledetti CDS sintetici hanno portato al default tutti quei paesi?
    Se avrai la pazienza di rispondere giuro che ti faccio una statua e la metto in piazza :P

  • #69

    Enzo (giovedì, 17 novembre 2016 22:44)

    Ciao Donato. Dunque, nel rispondere alla tua domanda partirò da una supposizione su ciò che sai dei CDO sintetici. Io credo che tu e la maggior parte delle persone abbiate inteso la scena delle scommesse a catena come un esempio simbolico, scelto per semplificare qualcosa di più complesso. Poi correggimi se sbaglio, ma ho avuto avuto l'impressione che tu immagini i CDO sintetici come un prodotto finanziario dal contenuto oscuro, comprensibile solo agli addetti ai lavori. Credo che tu intenda la scena al casinò in senso simbolico, dico bene? Ovvero che la scommessa di Selena Gomez e tutte le altre scommesse a catena stiano solo a "simboleggiare" i CDO sisntetici, per semplificarli, perché nella realtà questi CDO sono una roba super complessa che non si può spiegare in due parole. E' così? Se mi sbaglio correggimi, ma sono sicuro che, se non tu, moltissime persone avranno pensato in questi termini: il film usa l'esempio delle scommesse per farci capire, ma in realtà questi CDO chissà quanto sono complicati...
    SBAGLIATO! I CDO sono scommesse, nulla di più. ASSOLUTAMENTE NULLA DI PIU'. Esempio: due broker si incontrano al bar. Il primo lavora per il fondo di investimenti TIZIO CAIO e il secondo lavora per la banca SEMPRONIO. Il primo dice all'altro: "Secondo me le tranches di Garibaldi doppia B emesse dalla banca PINCO PALLINO andranno in default nei prossimi 6 anni." L'altro risponde: "Ma va là. L'altra sera ho conosciuto uno che lavora alla PINCO PALLINO, mi sembrava simpatico, secondo me le loro obbligazioni non andranno giù." Il primo broker: "scommettiamo?" Il secondo: "ma si, dai. La mia banca SEMPRONIO è disposta a vendere al tuo fondo di investimenti TIZIO CAIO 100 milioni in CDS sulle garibaldi BB di PINCO PALLINO"
    Da notare che, nell'esempio, non c'è nessun rappresentante della banca PINCO PALLINO presente. Non serve. Io e te, Donato, potevamo scommettere su chi sarebbe stato eletto presidente degli Stati Uniti, ma è probabile che né la Clinton né Trump sarebbero mai venuti a conoscenza della nostra scommessa. Possono passare anche tre anni, le Garibaldi BB (che sono obbligazioni ipotecarie) vanno in default, gli azionisti sul mercato che hanno comprato i CDO delle Garibaldi emessi dalla PINCO PALLINO perdono i loro profitti (che dovevano arrivare dai sottoscrittori di mutui), e fine della storia. I CDS (e anche i CDO sintetici) sono qualcosa di esterno a tutto questo. I due broker hanno puntato sul fatto che le Garibaldi andassero in default o meno, ma non hanno nulla a che fare con nessuno dei soggetti direttamente collegati alle garibaldi BB. NULLA. Potevano scommettere su quanti taxi sarebbero passati davanti al loro bar nei seguenti 3 minuti, o su quanti piccioni sarebbero stati appollaiati sui fili del telefono dietro l'angolo. La loro scommessa è un CDS. Arrivano altri due broker, che scommettono su chi vincerà la scommessa tra i primi due broker. Questo è un CDO sintetico, ovvero una scommessa che ha come oggetto l'esito di un'altra scommessa. Punto. Non c'è niente di complicato. Continua...

  • #70

    Enzo (giovedì, 17 novembre 2016 22:46)

    Certo, se vai a vedere i documenti che stilano sono scritti in legalese, e sembrano cose complicate, ma in realtà sono scritti da commercialisti e avvocati. I broker usano il computer come qualunque impiegato, hanno i loro moduli prestampati, usano il copia e incolla come tutti gli esseri umani, e sostanzialmente al lavoro fanno, come tutti, sempre le stesse cose, giorno dopo giorno.
    Ora tu mi chiederai, vabbé, ma se i CDS sono scommesse (le definiscono anche assicurazioni, ma come ho già detto, le assicurazioni sono scommesse), se i CDO sono scommesse e i CDO sintetici sono scommesse, allora perché cavolo non le chiamano SCOMMESSE? La risposta è semplice. Quale pensi sia l'apporto produttivo sociale di due broker che scommettono su altri due broker, che hanno scommesso su quanti piccioni ti cagheranno sul cofano? La gente accetterebbe che persone che non fanno altro che questo tutto il giorno guadagnino centinaia di migliaia di dollari, se non milioni? Meglio non rischiare. Se si vestono eleganti e vanno in giro a parlare di CDO, CDS e CDO sintetici, chi li sente penserà: caspita, chissà che roba complicata che fanno questi come lavoro, per forza guadagnano così tanto. Per forza possono muovere capitali virtuali generati dal lavoro reale della gente. E' così che un economia può crollare, quando i numeri reali e quelli virtuali viaggiano su ordini di grandezza diversi. Per intenderci, nella scena tra Baum e il CDO manager (senti come suona, CDO manager! Mica cazzi! Cioè gestore di CDO... ma Baum non si fa incantare: "non mi ero reso conto", dice, "che ci fosse qualcosa da gestire con i CDO..."), in quella scena, dicevo, dove Baum chiede quante scommesse possono girare intorno ad un paniere di 50 milioni di CDO, il CDO manager risponde 1 miliardo di dollari circa. Ovviamente sta mentendo al ribasso, ma c'è comunque un rapporto di 20 a 1 tra il denaro reale (prodotto dal lavoro delle persone che pagano i mutui, e che garantiscono la remunerazione delle obbligazioni ipotecarie (bond) di cui sono formati i CDO), e il denaro virtuale, cioè legato non ad una qualche forma di produttività, ma solo alla ASPETTATIVA di produttività. Se può esistere qualcosa di più effimero su cui scommettere non riesco ad immaginarmelo. Quando i numeri reali e quelli virtuali non combaciano si creano problemi: se i numeri virtuali della finanza sono inferiori a quelli reali del PIL di un paese, (o del sistema mondo), allora il mercato ristagna e significa che i capitali prodotti non vengono opportunamente reinvestiti, quando invece i numeri virtuali schizzano alle stelle, significa che si stanno investendo capitali MAI prodotti. Sto semplificando, ma in sostanza è così che crolla un mercato globale.
    Hai mai visto il film una poltrona per due? Utilizzo i film per spiegare la realtà perché molto spesso sono l'esperienza più diretta che una persona può avere con un mondo altrimenti lontano ed estraneo. Se parlassimo di spazio interstellare i nostri discorsi sarebbero condizionati, volenti o nolenti, dai film di fantascienza che abbiamo guardato, molto più che dalle immagini della NASA. Ora, certo, il film "Una poltrona per due" è solo una commedia divertente girata senza alcuno scopo propedeutico, eppure guardandolo ti accorgi che qualcosa è cambiato a wall street negli ultimi decenni. Una volta si contrattavano azioni sul prezzo dell'oro, del grano, del latte, eccetera. I prezzi delle azioni legati a questi prodotti variavano a seconda delle leggi di domanda e offerta. Nel film, sapere in anticipo quale fosse il rapporto nazionale sui raccolti agricoli di quell'anno era un'informazione che valeva milioni e milioni. Perché? Beh, perché la quantità dell'offerta di un prodotto ne influenza il prezzo quasi quanto la domanda. Era il principio su cui si basava lo STOCK market. Certo, si facevano porcherie anche a quel tempo, ma il mercato era ancorato alla realtà. Con il BOND market tutto è cambiato. La realtà produttiva di un paese non pone alcun limite alle scommesse che si possono fare nel mondo della finanza, su qualunque cosa. Basti pensare che in Italia, da quando è iniziata la crisi, le vendite dei gratta e vinci si sono moltiplicate. Continua...

  • #71

    Enzo (giovedì, 17 novembre 2016 22:47)

    Ora metterò giù la questione nel modo più semplice possibile, ma, Donato, non illuderti che sia una semplificazione solo perché è un concetto semplice: questa E' la realtà. Pronto? Bene. Una volta il mondo della finanza operava in quello che era definito a buon diritto un mercato globale. Lo stock market era per moltissimi aspetti la versione esponenziale del mercatino sotto casa, con il pescivendolo e il fruttivendolo che fanno a gara a chi urla più forte. Entrambi gli ambienti seguivano le leggi della domanda e dell'offerta. Avevano, in altre parole, la stessa funzione e la stessa natura. Oggi, con il Bond market che ha annichilito (per fatturato e numero di transazioni) lo stock market, wall street e il mondo della finanza globale non condividono più la natura e la funzione del mercatino sotto casa, ma quello della sala corse in fondo alla strada. E questa NON E' una semplificazione. NON E' un esempio. E' la realtà espressa in senso letterale. Ora capisci perché parlavo di simboli all'inizio? Sospetto che tu pensassi al casinò e alle scommesse come ad un simbolo per semplificare i CDO. La mia risposta, se questo era ciò che pensavi, era che le scommesse del casinò simboleggiavano tutt'al più le scommesse della sala corse Wall Street. Ma se ho frainteso non farti problemi a chiedermi altro.

  • #72

    Donato (venerdì, 18 novembre 2016 09:48)

    Prima di tutto mi scuso per l'errore: nel post precedente ho scritto (ripetutamente, poi) CDS sintetico invece che "CDO sintetico" (scrivo di nascosto dalla mia postazione di lavoro nel tempo libero che riesco a ritagliarmi tra una reazione e l'altra).
    No, hai capito alla perfezione ciò che io avevo capito, quale era il mio timore, ecco. In fondo ciò che dice il film all'inizio è vero: Wall Street & soci usano terminologie complesse per ammantare di un'aura di misticismo e complessità ciò su cui lavora e questa è la ragione principale del mio essere avverso alla materia. Cioè, quando scopro che le cose sono inutilmente complicate sale automaticamente il mio disprezzo per la cosa. E di disprezzo ne ho accumulato un bel po' da quando ho scoperto questo film e letto le tue spiegazioni.
    Dunque, come dicevo, si, hai capito alla perfezione ciò che volevo dire. Mi fa venire i brividi che si possa scommettere su titoli e denaro altrui come se fosse il risultato di una partita di calcio...
    Ora che ci penso però, c'è un'ultima cosa. Baum, Burry, i due ragazzini e tutti gli altri che hanno avuto la stessa illuminazione si sono mossi nel 2005-2006 comprando CDS per svariati milioni (miliardi, sigh) di dollari. Ripensandoci, come scrivevi nei commenti precedenti, loro rivendono i CDS in momenti diversi durante il cosiddetto armageddon. Però non mi torna una cosa: le banche che avevano venduto i rispettivi CDS avrebbero dovuto rimborsare i vari Burry, Baum eccetera dei rispettivi pay-off quando quelle obbligazioni scendevano a zero (come in effetti successe). Perché così non è stato? Perché Baum e gli altri hanno venduto i loro CDS sul mercato alla fine del film? L'unica cosa che ho capito è che se il mercato fosse crollato e loro avessero avuto in mano ancora i loro CDS c'era il rischio di perdere tutto (i vari premi versati in quei due anni e il pay-off che avrebbero dovuto ricevere). A volte non mi torna il senso di un'operazione finanziaria che all'inizio sembra mirata a sfiancare le banche (per la serie, tu sei il mio assicuratore e ora mi dai fino all'ultimo centesimo) e poi alla fine si riduce ad una vendita sul mercato "prima che sia troppo tardi".
    Mi sfugge qualcosa di ovvio, lo so.
    Ehi, grazie per la pazienza, comunque.

  • #73

    Enzo (venerdì, 18 novembre 2016 10:36)

    Uno dei motivi principali per cui Baum vende, pur avendo resistito più di tutti, è che i suoi investitori stavano andando nel panico, molto più di Vinny, che gli aveva consigliato di vendere già al ristorante. E' importante capire che Baum e anche Burry non avevano investito soldi loro, non soltanto, perlomeno. Avevano degli investitori a cui rendere conto. Inoltre, a fronte di un rischio sempre presente di crollo totale del mercato, (anche se ridotto dalla manovra di salvataggio della FED), loro hanno incassato quasi il totale del valore nominale dei loro swap. Quando hai un miliardo di dollari da incassare non stai a guardare gli spiccioli, quando esiste, per quanto contenuto, il rischio di perdere tutto. E' stata una vendita, non una svendita. I soldi li hanno presi. Se avessero venduto quando diceva Vinny, allora sì che avrebbero incassato solo 300 milioni, al posto del miliardo di dollari.

  • #74

    Cosimo (sabato, 19 novembre 2016 00:38)

    Grazie enzo per le delucidazioni. Mi sei stato di grande aiuto nella comprensione del film.

  • #75

    Enzo (sabato, 19 novembre 2016 03:39)

    Prego, figurati.

  • #76

    ROBERTO M. (mercoledì, 04 gennaio 2017 17:54)

    BRAVISSIMO....

  • #77

    Enzo (giovedì, 05 gennaio 2017 09:35)

    Grazie :)

  • #78

    Mattia (martedì, 10 gennaio 2017 23:44)

    Complimenti per l'estrema chiarezza e grazie

  • #79

    Enzo (mercoledì, 11 gennaio 2017 11:27)

    Prego. Se altri volessero leggere la spiegazione del film, consiglio di partire dal post #55, dove l'utente Micheal mi ha fatto una domanda, e di continuare a leggere fino a qui. In questo modo sarà più semplice capire ciò che scrivo dal post #21 in avanti. Comprendere il meccanismo del rifinanziamento e la vera natura dei CDO e dei CDS (peraltro nulla di complicato), è essenziale per non lasciarsi confondere durante il film.

  • #80

    Roberto (mercoledì, 11 gennaio 2017 13:13)

    Ciao enzo ho rivisto il film recentemente e le tue spiegazioni sono state utilissime.
    Avrei alcune domande.
    Per prima cosa non ho capito perchè Burry e Baum rivendono i loro CDS. Non avrebbero preso ugualmente i soldi dell'assicurazione visto il crollo del mercato immobiliare? e a chi li rivendono?
    In secondo luogo a quale affare risalgono i 47 milioni di Vennett?
    per ultimo non ho capito quanto guadagna esattamente Burry: 489 milioni o 1 miliardo?

  • #81

    Enzo (mercoledì, 11 gennaio 2017 17:36)

    Dunque, Baum e Burry li rivendono sul libero mercato, l'ho spiegato nel post 73. In precedenza ho anche ipotizzato che Baum possa aver venduto a Morgan Stanley. Avrebbe senso, ma è solo una mia ipotesi, dato che il film non lo specifica.
    Quello di Vennet è un bonus, come quello di una normale busta paga. Se gli hanno dato 47 milioni immagina cosa ha fatto quadagnare alla sua banca con le transazioni di Baum.
    489 milioni sono i soldi che guadagna Lawrence (quello che gli dice "ridammi i miei soldi brutto stronzo"). Dal fatto che la Schon ha chiuso a +489% puoi dedurre che Lawrence vi aveva investito 100 milioni di dollari. La Schon aveva swap per un nominale di 1,3 miliardi, quindi ha guadagnato una cifra in quei dintorni.
    Comunque vedo che molte persone ancora pensano alla storia dell'assicurazione come una tutela sui propri investimenti... Non ci siamo.
    Non è Baum e soci avessero stipulato un'assicurazione vera e propria. Quello dell'assicurazione è solo un modello di scommessa. Ne parlano perché è il modello che più assomiglia ai cds. Ma mi sa che dovrò scrivere un post a parte.
    Non so se è il tuo caso, Roberto, ma leggendo i primi post degli utenti, ho avuto l'impressione che la gente pensi davvero che i protagonisti del film avessero stipulato una vera assicurazione.... del tipo che uno entra alle Generali e dice "scusate, sto andando a scommettere un pò di soldi all'ippodromo, vorrei stipulare una polizza, così se perdo soldi me li rimborsate voi." Spero non sia il tuo caso, ma se leggi i primi post, alcuni l'hanno capita in questo modo. Farò un post a parte per questa storia dell'assicurazione.

  • #82

    Roberto (mercoledì, 11 gennaio 2017 18:21)

    grazie mille. quindi tolti i 489 milioni a Lawrence il resto di 1.3 miliardi finisce a Burry e agli investitori?
    Se fai un post a parte sui cds faresti un favore a tutti visto che nel film si parla di comprare cds e vendere allo scoperto le obbligazioni "tossiche", di posizioni lunghe e corte, e questo mi ha creato parecchia confusione.
    Da quel che so, vendere allo scoperto, "shortare" appunto, significa vendere le obbligazioni in un primo momento a un prezzo, ricomprarle in seguito a un prezzo più basso e ottenere un profitto dalla differenza, tuttavia non capisco come questo si colleghi agli swaps. O forse è il fim che ha fatto casino?
    Inoltre quando baum si arrabbia al ristorante dice " vendiamo le azioni della banca e poi aspettiamo" ,cioè??'

  • #83

    Enzo (venerdì, 13 gennaio 2017 00:19)

    Il motivo per cui i CDS sono stati paragonati a un'assicurazione è perche questa forma di scommessa è quella che più si avvicina al loro modello. Perché? Semplice: perché i CDS prevedono il pagamento di un premio periodico, proprio come un'assicurazione. Non dimenticatevi che le assicurazioni sono scommesse, proprio come i CDS, niente di più. Anche la RC auto è una scommessa. Spero di non dover fare un post per spiegarne il motivo, mi sembra abbastanza ovvio. Quando Charlie e Jamie vanno a Las Vegas e parlano con i manager delle grandi banche, ricordate cosa dicono? "Vogliamo comprare 100 milioni in CDS sulle vostre doppie A." Ora, se ricordate, I ragazzi avevano problemi di liquidità, perché le società di rating non svalutavano i cdo come avrebbero dovuto. Gestivano un fondo da 30 milioni, molti dei quali già investiti. Non potevano certo spendere 100 milioni. Questo infatti era il valore nominale degli swap che intendevano acquistare. Sulle doppie A il rendimento arrivava a 200 a 1. Significa che il valore totale dei premi era pari alla duecentesima parte del valore nominale degli swap. Continua...

  • #84

    Enzo (venerdì, 13 gennaio 2017 00:28)

    Ovvero 500.000 dollari. Da pagare, diciamo, in 7 anni, con rate trimestrali di circa 18000 dollari. Non somiglia ad una polizza di assicurazione? Paghi 18k dollari ogni 3 mesi per 7 anni, e se durante questo periodo si verifica un determinato evento (default delle obligazioni ipotecarie relative al CDS che hai comprato) hai diritto al premio di 100 milioni. Ma il paragone con l'assicurazione finisce qui. Riguarda solo il modello contrattuale. Cioè, in altre parole, NON ci sono compagnie assicurative coinvolte, manco da lontano. Non c'entrano proprio un tubo con tutto il discorso. I CDS sono scommesse, il cui modello somiglia a quello di una assicurazione. Punto, il paragone finisce qui.

  • #85

    Enzo (venerdì, 13 gennaio 2017 01:00)

    Shortare, o vendere allo scoperto è un termine nato con lo Stock Market. Si prende a prestito un bene, lo si vende sul mercato, e in seguito, in sede di restituzione del prestito, lo si riacquista, teoricamente ad un prezzo molto più basso, ricavando un profitto dalla differenza. Naturalmente funzionava meglio se si avevano a disposizione capitali enormi, perché vendendo grandi quantità di un bene sul mercato il suo prezzo rischiava di crollare. Basta guardare wikipedia per maggiori dettagli. Con il Bond Market non si poteva fare, per motivi semplici e complicati allo stesso tempo. Stiamo sul semplice e diciamo che non si poteva prendere in prestito il debito dei sottoscrittori di mutuo e venderlo sul mercato come fossero dieci tonnellate d'argento, per ovvi motivi. Quindi Mike Burry ha dovuto chiedere alle banche di creare dei CDS legati alle obbligazioni ipotecarie e di venderglieli. Cosa sono quindi questi CDS? Ormai l'ho detto e ripetuto tante volte: sono scommesse. Niente di più. Lo so che è difficile da credere, ma ve li potete immaginare come dei gratta e vinci. No, anzi, pessimo paragone, perché i gratta e vinci sono emessi da un sistema centralizzato che garantisce la solvibilità delle vincite, sempre inferiori rispetto al volume delle scommesse. Cosa che non si può dire dei CDS e del Bond Market. Vedi Lehaman brothers. Se ricordate il film, infatti, sin dall'inizio Mike Burry era preoccupato della solvibilità delle grandi banche in sede di Armageddon.--------------------------------------------------------------------------------------------Per quanto riguarda la domanda su Baum, mi sembra di aver già risposto nel post 30.

  • #86

    giuphish (domenica, 22 gennaio 2017 13:55)

    Complimenti per la chiara esposizione Enzo.
    Una domanda, che spero non sia stata già fatta in questo lungo thread che ho cercato di leggere pressochè completamente: Vennet non investe direttamente soldi suoi nell'operazione vero? quindi il suo guadagno deriva esclusivasmente dalle commissioni intascate per l'investimento di Baum & co? Per questo insisteva per coinvolgerli nell'affare perchè avrebbe guadagnato più che investendo personalmente, magari anche perchè non disponeva di risorse personali talmente elevate. Ho capito bene?
    Grazie

  • #87

    Enzo (lunedì, 30 gennaio 2017 18:44)

    Sì, Vennet è un consulente finanziario, il suo lavoro è quello di proporre prodotti finanziari a grossi investitori di wall street. Lui non è un investitore, ma un dipendente della banca. E il suo assegno finale di 49 milioni è un bonus.

  • #88

    lino (lunedì, 17 aprile 2017 11:39)

    Mi unisco ai ringraziamenti per Enzo, mi sei stato davvero molto utile per capire il film.

  • #89

    Enzo (domenica, 21 maggio 2017 08:28)

    Prego :)

  • #90

    Manuel (martedì, 29 agosto 2017 22:57)

    super spiegazione Enzo! Complimenti!

  • #91

    Patrick (domenica, 03 settembre 2017 19:14)

    Un ultima domanda forse stupidissima, Barry e baum alla fine vendono i cds per guadagnarci... Prima che le banche falliscono.. E fin qui ci siamo... Ma a chi li vendono? E soprattutto perché c'è qualcuno che le compra a crollo finanziaro ormai avvenuto?

  • #92

    Enzo (venerdì, 08 settembre 2017 01:27)

    A Patrick: ho già risposto nei post 73 e 81.
    Grazie Manuel :)

  • #93

    Enzo (venerdì, 08 settembre 2017 01:40)

    Li vendono a grandi banche, con enormi disponibilità finanziarie. Non tutte le banche sono fallite. Sul perché qualcuno li compra, beh, è semplice, perché sono scommesse vincenti. Cmq il margine di profitto di chi compra a quel punto è relativamente piccolo. E' come se tu hai una scommessa dell'ippodromo che hai pagato 5 euro su un cavallo vincente, pagata 100 a 1, se vinci prendi 500 euro, a 2 secondi dalla fine della corsa, con il tuo cavallo in testa di quindici lunghezze, quel biglietto non varrà più 5 euro, il suo valore sarà molto più vicino ai 500. Fermiamo il tempo e io ti faccio un'offerta, ti do 490 euro per il tuo biglietto, accetti o rifiuti? Certo se aspetti 2 secondi probabilmente il tuo biglietto varrà 500 e non 490, ma c'è sempre una piccolissima probabilità che il cavallo si azzoppi e tu perda tutto. rischi? Puoi rischiare, certo, ma per cosa? Per dieci euro in più? Io sono un grande allibratore, e se faccio 1000 di questi acquisti al giorno con uno 0,1% di probabilità di perdere ci guadagno 10000 euro, magari uno dei mille cavalli si azzoppa e perdo 490 euro di una scommessa, ma tutte le altre le vinco. 10000 meno 490 uguale 9510 euro di guadagno, certo per farlo devo avere a disposizione grosse cifre, perché devo anticipare 490 euro x 1000 volte, quindi 490000 euro. Per guadagnarne, con certezza virtualmente assoluta, 9510. E' il vantaggio di avere a disposizione grandi capitali.

  • #94

    Enzo (venerdì, 08 settembre 2017 01:45)

    Per chi volesse controbattere che 9510 euro sono spiccioli per chi ha disponibilità di 490000 euro, sottolineo che il punto in questione è che si tratta di un guadagno a rischio zero. A nessuno fanno schifo 9510 euro sicuri in una giornata di scommesse, neppure a chi ha ville a portofino ecc. E' il famoso concetto "i soldi generano soldi".

  • #95

    Donato (sabato, 09 settembre 2017 05:26)

    Rieccomi. Vorrei approfittare per ringraziarti di nuovo Enzo per tutti i tuoi commenti esplicativi e per avermi spinto definitivamente a leggere il libro. L'ho letto più volte e diciamo che per ora ho una visione meno parziale, più logica e lineare di quanto successo. Insomma, a grandi linee so spiegare ad altri cosa è successo e questo era il mio obiettivo.
    Ho una domanda per te, ma non sono sicuro tu sappia rispondere. Perché nel film tutti i personaggi tranne M. Burry hanno nomi che non corrispondono alla realtà? XD E' una cosa davvero curiosa, ci deve essere una ragione ma mi sfugge al momento.

  • #96

    Enzo (sabato, 09 settembre 2017 09:24)

    E' successo anche con il film Moneyball, tratto sempre da un libro di Lewis. Anche in quel caso, il vice di Brad Pitt è un personaggio diverso dalla realtà, mentre il personaggio di Pitt è fedele. Credo che Lewis usi sempre la stessa tecnica narrativa, ovvero parta dalla vita di un personaggio reale per spiegare dal suo punto di vista parziale e poi più in generale una situazione di più ampio respiro. E di solito si tratta di personaggi che hanno "guardato oltre", intuendo una qualche falla nel sistema e riscrivendo le regole del gioco. Non a caso Moneyball, che parla di baseball, in italiano si intitola L'arte di vincere ad un gioco sleale. Nel caso de La Grande Scommessa, il punto di vista di Burry è quello principale del libro. Poi tieni conto che, a differenza degli altri, M. Burry ci teneva che questa storia venisse fuori. Dopo che fu tutto finito ha dichiarato di aver aspettato che il Congresso americano gli chiedesse come aveva fatto a prevedere la crisi, per evitare simili errori in futuro da parte delle istituzioni finanziarie. Ovviamente non lo hanno mai chiamato.

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